(AGENPARL) - Roma, 15 Agosto 2026 - "I dati diffusi oggi dal Viminale sulla criminalità dimostrano esattamente il contrario di quello che ha dichiarato il ministro dell'Interno.
In questi anni di governo Meloni la criminalità è aumentata, non diminuita. Perché la limitata riduzione annunciata oggi del-1,8% del 2025 sul 2024, arriva dopo due anni consecutivi di aumento, che avevano portato complessivamente addirittura a un +6,4% dei crimini rispetto al 2022, ultimo anno prima del governo Meloni. Per cui la criminalità attuale non solo non è diminuita ma è addirittura aumentata del +4,4% rispetto a quella del 2022, quando chi è oggi al Governo evocava continue emergenze con immancabili richieste di dimissione a raffica dei Ministri di allora". Così il deputato Matteo Mauri, responsabile nazionale Sicurezza del Partito Democratico commentando i dati sulla sicurezza diffusi dal Viminale.
"E con la criminalità – aggiunge l'esponente del – è aumentata in questi anni anche la percezione di insicurezza dei cittadini. I dati ufficiali dell'ISTAT dimostrano infatti che il senso di insicurezza dei cittadini nel 2025 è schizzato al 27%, ben il 5,1% in più dell'ultimo anno prima del governo Meloni".
"Le uniche cose che sono diminuite tra il 2022 e il 2025 – conclude Mauri – sono il numero delle Forze dell'Ordine (la Polizia di Stato ha duemila agenti in meno) e il potere d'acquisto dei loro stipendi, con due contratti consecutivi in cui i piccoli aumenti ottenuti sono stati molto inferiori all'inflazione dello stesso periodo".