(AGENPARL) - Roma, 14 Agosto 2026 -
La nuova tecnologia sviluppata al MIT permette di osservare l’attività elettrica dei neuroni in tutto il cervello di un organismo vivente con una rapidità mai raggiunta prima. È un passo che avvicina la neuroscienza alla comprensione del cervello come sistema integrato, dove ogni neurone contribuisce a un comportamento emergente.
Il gruppo guidato da Ed Boyden ha modificato un microscopio a foglio di luce, aumentandone drasticamente la velocità di acquisizione e introducendo la rifocalizzazione remota per scansionare volumi ampi in millisecondi. Parallelamente, i ricercatori hanno utilizzato indicatori di voltaggio geneticamente codificati, proteine fluorescenti che si attivano quando un neurone emette un impulso elettrico.
Applicata alle larve di pesce zebra, la tecnica ha permesso di registrare l’intero cervello 200 volte al secondo. Anche se solo un quarto dei neuroni mostrava segnali sufficienti, la risoluzione temporale ha rivelato picchi isolati, raffiche rapide e schemi ricorrenti di attività. Dopo uno stimolo UV, l’attivazione si è accesa nel tetto ottico e si è propagata lateralmente; altre sequenze, indipendenti dallo stimolo, hanno coinvolto cervelletto e rombencefalo, mostrando la complessità intrinseca del cervello anche a riposo.
Il team punta ora a migliorare la percentuale di neuroni visualizzabili, aumentare ulteriormente velocità e risoluzione e trasferire la tecnologia a modelli più complessi come il topo. L’obiettivo è ambizioso: osservare come reti neuronali distribuite generano decisioni, percezioni, stati mentali.
Secondo Boyden, questa potrebbe essere la prima tecnologia capace di mostrare il potenziale elettrico dei neuroni distribuiti in un’intera rete, aprendo la strada a nuove ipotesi su come il cervello costruisce il comportamento e l’esperienza.
Fonte: MIT News, 14 agosto 2026