(AGENPARL) - Roma, 14 Agosto 2026 - Le esportazioni brasiliane di biscotti e prodotti affini verso il Medio Oriente registrano una forte crescita nel 2026. Nei primi sei mesi dell’anno, le vendite nella regione sono aumentate del 73% in valore e del 38% in volume rispetto allo stesso periodo del 2025, secondo i dati dell’Associazione brasiliana delle industrie di biscotti, pasta, pane e dolci (Abimapi).
Tra gennaio e giugno, le esportazioni verso i mercati mediorientali hanno raggiunto 2,3 milioni di dollari, per un totale di 815 tonnellate. Un risultato che porta il settore vicino, in appena sei mesi, al valore complessivamente registrato durante tutto il 2025 e che supera quasi tutti i risultati annuali dell’ultimo decennio.
Il 2026 potrebbe diventare un anno record
Secondo Rodrigo Iglesias, direttore internazionale di Abimapi, l’aumento del valore delle esportazioni è legato anche alla crescita dei costi dei prodotti, influenzati dalle maggiori spese per il trasporto internazionale e le assicurazioni.
Le tensioni e i conflitti nella regione stanno infatti incidendo sulla logistica e facendo aumentare i costi. Nonostante questo scenario, le prospettive per l’industria brasiliana rimangono positive.
Iglesias prevede nuove spedizioni di biscotti brasiliani verso la regione nella seconda metà dell’anno, con la possibilità che il 2026 diventi il miglior anno di sempre per le esportazioni del settore brasiliano verso il Medio Oriente.
Dietro questa crescita ci sono diversi fattori: il rafforzamento delle partnership con operatori locali, l’adattamento dei prodotti alle esigenze dei consumatori, l’ottenimento di certificazioni internazionali e una presenza commerciale sempre più strutturata nei principali mercati della regione.
Bauducco e M. Dias Branco puntano sul Medio Oriente
Tra le aziende brasiliane impegnate nell’espansione internazionale figurano Bauducco e M. Dias Branco, entrambe partecipanti al progetto Amazing Foods Brazil, iniziativa realizzata da Abimapi insieme all’Agenzia brasiliana per la promozione del commercio e degli investimenti (ApexBrasil).
Il progetto punta a rafforzare la presenza dei prodotti alimentari brasiliani sui mercati esteri.
Le due aziende partecipano inoltre regolarmente a Gulfood, la grande fiera internazionale dell’alimentazione organizzata a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. L’evento rappresenta una vetrina strategica per incontrare distributori, importatori e operatori commerciali provenienti da tutto il Medio Oriente.
La competizione, tuttavia, è elevata. I produttori brasiliani devono confrontarsi sia con i grandi marchi europei sia con aziende asiatiche particolarmente competitive sul fronte dei prezzi, comprese quelle provenienti dall’India.
Certificazione Halal e confezioni in arabo
Per entrare stabilmente nei mercati mediorientali non è sufficiente esportare gli stessi prodotti venduti in Brasile.
César Reis, direttore commerciale internazionale di M. Dias Branco, sottolinea come i risultati raggiunti dall’azienda siano il frutto di un lavoro sviluppato nell’arco di circa dieci anni.
Tra gli adattamenti necessari figurano l’utilizzo della lingua araba sulle confezioni, l’ottenimento della certificazione Halal e lo sviluppo di formati e gusti pensati specificamente per la domanda locale.
La certificazione Halal riveste particolare importanza nei mercati a maggioranza musulmana, perché garantisce che prodotti e processi rispettino i requisiti previsti dalle norme islamiche.
La strategia sembra dare risultati: secondo Reis, M. Dias Branco registra da diversi anni consecutivi una crescita a doppia cifra nella regione, conquistando progressivamente la fiducia di clienti e consumatori.
Waffle e wafer trainano le vendite
Nella classificazione utilizzata da Abimapi, il mercato mediorientale comprende Arabia Saudita, Bahrein, Qatar, Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Yemen, Iraq, Giordania, Libano, Oman, Palestina e Siria, oltre a Iran e Israele.
La quasi totalità delle esportazioni brasiliane del comparto destinate a questi mercati è rappresentata dai biscotti, con una presenza particolarmente significativa di waffle e wafer.
Il Medio Oriente rappresenta attualmente circa il 3% delle esportazioni complessive del settore, lasciando quindi ancora ampi margini di crescita.
Export brasiliano del settore a 137,2 milioni di dollari
La crescita mediorientale si inserisce in un andamento positivo più generale. Nel primo semestre del 2026, il fatturato complessivo delle esportazioni delle industrie rappresentate da Abimapi ha raggiunto 137,2 milioni di dollari, con un incremento del 14% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Le importazioni hanno raggiunto 108,9 milioni di dollari, in aumento del 10%, mentre il surplus commerciale del comparto è salito a 21,1 milioni di dollari, crescendo del 34% su base annua.
Secondo l’associazione, le esportazioni continuano ad avanzare anche in presenza dei dazi statunitensi sui prodotti brasiliani.
I biscotti prodotti in Brasile raggiungono oggi 115 Paesi. Il Sud America rimane la principale destinazione, con il 58% delle esportazioni, seguito dal Nord America con il 21%. America Centrale e Caraibi rappresentano il 7,6%, l’Africa il 7,5% e il Medio Oriente il 3%.
La forte crescita registrata nella regione mediorientale mostra però come questo mercato stia assumendo un peso crescente nelle strategie internazionali dei produttori brasiliani. Se il ritmo delle spedizioni proseguirà nella seconda parte dell’anno, il 2026 potrebbe segnare un nuovo record per i biscotti brasiliani in Medio Oriente.
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