(AGENPARL) - Roma, 13 Agosto 2026 - "La soppressione e contestuale chiusura della Direzione di Poste Italiane di Grosseto con conseguente trasferimento degli Uffici e delle funzioni dirigenziali presso la Direzione su Siena è una imposizione inammissibile dell'azienda che ha ormai perso la sua vocazione sociale e di presidio territoriale a vantaggio di un modello di business che ormai non ha niente a che vedere con i principi del servizio universale. Presentare un piano di accorpamenti a Ferragosto, non concordato con i territori e le istituzioni locali, che penalizza tutta Italia con soppressione degli sportelli soprattutto nelle aree marginali del paese, è un blitz vergognoso su quale il governo ha il dovere di intervenire". Lo dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani.
"Le interlocuzioni ed il confronto costruttivo che avevamo provato a costruire nelle scorse settimane con l'azienda rispetto alla chiusa di alcuni sportelli nella provincia di Grosseto perdono oggi ogni significato. Il silenzio del Mef, azionista di riferimento di Poste Italiane, tradisce infatti come questo operazione sia soprattutto politica che avalla chiusure con province di serie A e di serie B e sconfessa l'operato della destra del territorio che sia a livello parlamentare che nella guida del capoluogo, incassa questa nuova umiliante sconfitta. Noi non ci arrendiamo e chiediamo con forza lo stop di ogni accorpamento non concordato", conclude Simiani.
Roma, 13 agosto 2026