(AGENPARL) - Roma, 13 Agosto 2026 - Le autorità marocchine hanno annunciato di aver adottato tutte le misure necessarie per prevenire eventuali tentativi di attraversamento irregolare verso le città di Sebta e Mellilia, in seguito alla diffusione sui social media di appelli anonimi che inviterebbero a organizzare iniziative collettive in prossimità dei confini.
A riferirlo è stato mercoledì a Rabat il portavoce del Ministero dell’Interno marocchino, Rachid El Khalfi, intervenuto in relazione ai messaggi circolati online in vista del 15 agosto 2026.
Secondo El Khalfi, negli ultimi giorni il Ministero dell’Interno avrebbe rilevato la diffusione, su diverse piattaforme social, di post e contenuti anonimi che incitano a tentativi di attraversamento irregolare di gruppo verso Sebta e Mellilia. Le autorità marocchine ritengono che iniziative di questo tipo possano mettere seriamente a rischio la sicurezza delle persone e trasformare la questione migratoria in uno strumento di mobilitazione illegale.
Il portavoce ha spiegato che i servizi competenti stanno seguendo attentamente l’evoluzione della situazione e che sono state predisposte misure operative per impedire eventuali tentativi di attraversamento, oltre che per identificare le persone coinvolte nell’organizzazione o nella diffusione degli appelli.
Secondo il Ministero, nei confronti di chiunque risulti coinvolto in attività considerate illecite saranno avviate le procedure previste dalla legge. Le misure riguarderebbero anche coloro che utilizzano i social network per diffondere messaggi di incitamento.
El Khalfi ha inoltre riferito che un gruppo di persone sospettate di essere coinvolte in attività di incitamento è già stato fermato e sottoposto a procedimento giudiziario sotto la supervisione della procura competente.
Controlli permanenti nelle zone di frontiera
Il Ministero dell’Interno marocchino ha precisato che l’attuale dispositivo di sicurezza non sarebbe legato esclusivamente agli appelli circolati in questi giorni.
Secondo Rabat, nelle aree vicine ai valichi di Sebta e Mellilia è già attivo un sistema permanente di monitoraggio e controllo, che viene rafforzato e adattato in funzione dell’evoluzione della situazione e dei rischi individuati dalle autorità.
L’obiettivo dichiarato è contrastare l’immigrazione irregolare e le reti di traffico di esseri umani, mantenendo allo stesso tempo la sicurezza delle persone e l’ordine pubblico.
Il Ministero ha invitato la popolazione, in particolare i giovani, alla prudenza e alla responsabilità, chiedendo di non seguire appelli anonimi o iniziative diffuse attraverso i social media che potrebbero mettere in pericolo la vita dei partecipanti.
Rabat richiama il principio della responsabilità condivisa
Nel suo intervento, il portavoce del Ministero dell’Interno ha insistito anche sulla dimensione internazionale della gestione dei flussi migratori.
Secondo le autorità marocchine, il contrasto all’immigrazione irregolare e alle reti di traffico non può essere affidato esclusivamente agli sforzi di un singolo Paese, ma richiede una cooperazione costante tra le diverse parti coinvolte.
Rabat considera quindi la gestione della migrazione una responsabilità condivisa, che deve comprendere prevenzione, controllo delle frontiere, contrasto alle reti criminali, tutela dei migranti e cooperazione nei rimpatri.
Il Marocco chiede alla Spagna di accelerare il rimpatrio dei minori
Uno dei punti centrali della dichiarazione riguarda i minori marocchini non accompagnati presenti a Sebta.
Il Ministero dell’Interno ha invitato le autorità spagnole ad accelerare le procedure necessarie per consentire il loro ritorno presso le famiglie in Marocco.
Secondo Rabat, l’obiettivo dovrebbe essere quello di tutelare il superiore interesse dei minori, superando gli ostacoli amministrativi e giudiziari che possono rallentare le procedure di rimpatrio.
La questione viene inserita nel più ampio quadro della cooperazione tra Marocco e Spagna sulla gestione della migrazione e delle frontiere.
Rabat difende il meccanismo di rimpatrio immediato
Il Ministero dell’Interno marocchino ha inoltre ribadito l’importanza del cosiddetto meccanismo di rimpatrio immediato, considerato dalle autorità uno degli strumenti operativi per affrontare i tentativi di attraversamento irregolare.
Secondo Rabat, le esperienze precedenti avrebbero dimostrato l’efficacia di questo sistema nel rafforzare la gestione sul campo e nel ridurre la pressione sulle aree di frontiera.
Il governo marocchino sostiene che una cooperazione efficace con la Spagna debba basarsi su procedure rapide, coordinamento operativo e una chiara assunzione di responsabilità da entrambe le parti.
Migrazione e sicurezza al centro dei rapporti tra Marocco e Spagna
Sebta e Mellilia rappresentano da anni due dei punti più sensibili delle rotte migratorie tra il Nord Africa e l’Europa. La loro posizione geografica le rende aree particolarmente esposte a tentativi di attraversamento irregolare, soprattutto in periodi caratterizzati dalla diffusione di appelli collettivi attraverso i social network.
Per questo motivo le autorità marocchine mantengono una presenza significativa nelle zone di confine, mentre la cooperazione con la Spagna continua a svolgere un ruolo importante nel controllo dei flussi migratori e nel contrasto alle organizzazioni che facilitano gli attraversamenti clandestini.
La diffusione di messaggi anonimi online rappresenta tuttavia una sfida ulteriore. Le piattaforme digitali possono infatti permettere la rapida circolazione di informazioni e convocazioni, rendendo più complesso il lavoro preventivo delle autorità.
Da qui la decisione del Ministero dell’Interno marocchino di intervenire pubblicamente, mettendo in guardia contro iniziative che potrebbero trasformarsi in situazioni pericolose, soprattutto in presenza di grandi gruppi di persone concentrati nelle zone di frontiera.
Le autorità promettono massima vigilanza
Rachid El Khalfi ha concluso ribadendo che le autorità marocchine continueranno ad adempiere ai propri obblighi nella tutela dell’ordine pubblico, della sicurezza delle persone e dei beni.
Il dispositivo di controllo resterà quindi operativo con un elevato livello di vigilanza nelle aree considerate più sensibili, accompagnato dal monitoraggio delle reti di traffico e delle attività di organizzazione degli attraversamenti irregolari.
Rabat assicura che le operazioni saranno condotte nel rispetto delle disposizioni di legge, sottolineando allo stesso tempo la necessità di mantenere un coordinamento continuo con i Paesi partner.
La posizione del governo marocchino è quindi quella di rafforzare contemporaneamente prevenzione, sicurezza e cooperazione internazionale, con l’obiettivo dichiarato di impedire nuove situazioni di emergenza alle frontiere di Sebta e Mellilia e di contrastare le reti che sfruttano la vulnerabilità dei migranti.
