(AGENPARL) - Roma, 13 Agosto 2026 - L’Egitto accelera gli investimenti nel settore energetico annunciando nuove gare internazionali per l’esplorazione e lo sviluppo di 14 blocchi petroliferi e di gas naturale distribuiti in alcune delle principali aree produttive del Paese.
Il Ministero del Petrolio e delle Risorse Minerarie egiziano ha comunicato che le concessioni saranno suddivise in due diverse tornate, con scadenze per la presentazione delle offerte fissate rispettivamente a novembre e dicembre 2026.
La prima gara riguarda sei aree di esplorazione appartenenti alla Egyptian General Petroleum Corporation (EGPC) e situate nel Golfo di Suez, nel Sinai e nel Deserto Occidentale. Le compagnie interessate dovranno presentare le proprie offerte entro mezzogiorno, ora del Cairo, dell’11 novembre.
La seconda tornata comprende invece otto blocchi gestiti dalla Egyptian Natural Gas Holding Company (EGAS) e localizzati nel Mar Mediterraneo, nel Delta del Nilo e nel Sinai settentrionale. In questo caso la scadenza è fissata alle ore 12 del 14 dicembre.
Il ministro del Petrolio e delle Risorse Minerarie, Karim Badawi, ha spiegato che le opportunità saranno messe a disposizione degli investitori attraverso l’Egypt Upstream Gateway, la piattaforma digitale utilizzata dal Paese per promuovere le attività di esplorazione e produzione di idrocarburi.
Il modello della condivisione della produzione
I nuovi blocchi saranno assegnati attraverso accordi di production sharing, un sistema nel quale lo Stato mantiene la proprietà delle risorse naturali mentre le compagnie energetiche finanziano e conducono le operazioni di esplorazione e sviluppo. La produzione ottenuta viene successivamente ripartita tra il governo e gli operatori secondo le condizioni previste dai contratti.
Uno dei principali vantaggi delle aree messe a gara è la loro vicinanza a giacimenti già esistenti e infrastrutture energetiche operative, tra cui oleodotti, gasdotti e impianti di trattamento.
Secondo Badawi, questa caratteristica potrebbe contribuire a ridurre i costi e i tempi necessari per trasformare eventuali nuove scoperte in produzione commerciale, rendendo i blocchi più interessanti per le compagnie internazionali.
Il Cairo punta ad attirare nuovi investimenti energetici
Le nuove gare rientrano nella strategia egiziana volta ad aumentare le attività di esplorazione e rafforzare la produzione nazionale di petrolio e gas. Il Paese punta ad attirare capitali e competenze internazionali sfruttando sia le proprie riserve sia una rete di infrastrutture energetiche già sviluppata.
Particolare attenzione resta rivolta al Mediterraneo orientale, diventato negli ultimi anni una delle aree più importanti per l’esplorazione di gas naturale, ma anche al Golfo di Suez e al Deserto Occidentale, regioni che rappresentano da tempo pilastri dell’industria petrolifera egiziana.
Con le nuove concessioni, il Cairo cerca quindi di rilanciare l’esplorazione, incrementare le riserve e rafforzare nel lungo periodo la propria sicurezza energetica.