(AGENPARL) - Roma, 7 Agosto 2026 - Un nuovo modello di agricoltura sostenibile sta prendendo forma nella zona di Jimma, in Etiopia. L’iniziativa unisce la ricerca sul campo, la cooperazione internazionale e l’innovazione tecnologica. In questo quadro, il Giappone gioca un ruolo strategico di primo piano.
Il progetto è implementato dalla Sasakawa Africa Association e si concentra su colture chiave come mais e grano. I risultati sul campo sono forti: le rese produttive sono in forte aumento e i terreni acidi vengono progressivamente rigenerati grazie a pratiche avanzate di biofertilizzazione.
Dietro questi progressi ci sono tre pilastri fondamentali:
- Il fondo giapponese PHRDG: L’intervento è finanziato dal Policy and Human Resource Development Grant. Si tratta del più longevo fondo fiduciario bilaterale del Giappone, che ha stanziato oltre 50 milioni di dollari. La gestione è affidata alla Banca Africana di Sviluppo per sostenere la sicurezza alimentare e la transizione climatica.
- L’intelligenza artificiale di SoftBank: Il progetto integra la tecnologia nipponica con e-kakashi, una soluzione avanzata sviluppata da SoftBank. Questo strumento raccoglie e analizza in tempo reale i dati ambientali, monitora le condizioni del suolo e calcola le emissioni di gas serra.
- La verifica istituzionale: Lo stato di avanzamento dei lavori è stato recentemente confermato sul campo da Tomoki Nakai. In qualità di Executive Director nel Board della Banca Africana di Sviluppo, Nakai rappresenta proprio il Giappone e testimonia la volontà di Tokyo di puntare sull’innovazione tecnologica diretta.
L’iniziativa non si ferma ai confini dell’Etiopia. Il modello si inserisce in una strategia più ampia che coinvolge anche Nigeria, Benin, Ghana e Uganda, con l’obiettivo di rendere queste soluzioni replicabili su scala continentale.
