(AGENPARL) - Roma, 5 Agosto 2026 - Aosta, mercoledì 5 agosto 2026
L'Assessorato della Sanità, Salute e Politiche sociali comunica che nella serata di ieri, martedì 4 agosto, a Cogne presso la Maison Gerard – Dayné Museo Etnografico, si è tenuta l'inaugurazione della mostra fotografica "366 ALBE COSA RESTA NEGLI OCCHI" in memoria di Michel Belli.
L'iniziativa, promossa nell'ambito del Progetto regionale per la prevenzione del suicidio, utilizza la fotografia quale strumento di espressione, riflessione e dialogo sui temi del benessere psicologico, con particolare attenzione alle giovani generazioni.
Le nuove attività, condivise all'interno del Tavolo interistituzionale, che già stiamo sviluppando da qui al 2027, riguardano:
un progetto di analisi, studio e formazione finalizzato all'approfondimento del fenomeno suicidario in Valle d'Aosta e migliorare le azioni e le tecniche di prevenzione;
un evento di informazione, condivisione e restituzione dei risultati delle attività realizzate, coordinato dal Tavolo interistituzionale per la prevenzione del suicidio;
un progetto di ricerca-azione in collaborazione con l'Università della Valle d'Aosta, rivolto ai genitori di adolescenti e da realizzarsi nei contesti lavorativi con il coinvolgimento dei datori di lavoro;
un Forum giovani, da realizzarsi nell'anno 2027, inteso come percorso di informazione e sensibilizzazione, in collaborazione con la Sovraintendenza agli Studi dell'Assessorato Istruzione, Cultura e Politiche identitarie e con la Struttura Programmazione Fondo sociale europeo e politiche giovanili dell'Assessorato Affari europei, Innovazione, PNRR, Politiche nazionali per la montagna e Politiche giovanili;
lo sviluppo di un logo identificativo per caratterizzare, consolidare e rendere riconoscibile il Tavolo interistituzionale per la prevenzione del suicidio.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) considera il suicidio un problema complesso, non ascrivibile a una sola causa o a un motivo preciso, ma il risultato di una ampia interazione di fattori biologici, genetici, psicologici, sociali, culturali ed ambientali. Il fenomeno dei suicidi è stato preso in carico da vari anni: dal 2022, con l'avvio del Progetto regionale per la prevenzione del suicidio, è stato affrontato attraverso un percorso strutturato con la costituzione del Tavolo interistituzionale che favorisce un coordinamento stabile tra ambiti sanitari, sociali, educativi e territoriali, di presidio e sicurezza.
In questo senso è fondamentale l'apporto dell'associazione Mandorlo Fiorito –evidenzia ancora l'Assessore Carlo Marzi- che prosegue con impegno la propria attività di sensibilizzazione, mettendo a disposizione le esperienze vissute direttamente dai familiari. Molte convinzioni errate infatti, come l'idea che "parlare di suicidio incoraggi il gesto", sono state smentite dalle evidenze scientifiche. Al contrario, permettere alle persone di esprimere il proprio dolore è il primo passo fondamentale per la prevenzione. Le iniziative di sensibilizzazione su questo aspetto sono risultate efficaci e oggi si comincia apertamente a parlare di suicidio facendo crescere la coscienza collettiva e la volontà di contrastare insieme questo fenomeno secondo un approccio comunitario, fondato sull'impegno condiviso, sull'ascolto e sulla collaborazione. In questo percorso – sottolinea l'Assessore – il carattere trasversale del Tavolo rappresenta un valore essenziale, perché consente di dare voce alle diverse componenti istituzionali, sociali e del volontariato che contribuiscono, ciascuna con il proprio ruolo, al benessere della nostra comunità. In questa direzione, il progetto della Valle d'Aosta è preso come esempio da altre regioni nell'intento comune di realizzare la rete nazionale per la prevenzione del suicidio. Parallelamente, vi sono le azioni di miglioramento continuo e di tutela complessiva della salute mentale della popolazione realizzate insieme all'azienda USL. Ricordiamo che con il nuovo Atto aziendale si è qualificata la Struttura semplice del SERD come Struttura Complessa, e si è potenziata la Psichiatria con la creazione del Centro di salute mentale, potenziando la presa in carico e cura multidisciplinare dei pazienti e dei familiari.
L'attuazione degli interventi previsti per gli anni 2026 e 2027 è finalizzata all'adozione di strategie preventive mirate e al consolidamento delle attività già avviate per il contrasto del fenomeno suicidario, tra le quali la formazione ha assorbito un ruolo rilevante. A tal fine, è prevista la predisposizione di protocolli condivisi e validati dai referenti dei diversi ambiti di intervento, volti a promuovere la prevenzione delle condotte suicidarie e a garantire la cura e la presa in carico delle persone coinvolte in atti anticonservativi.
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