(AGENPARL) - Roma, 5 Agosto 2026 - "Prima svuotano gli ospedali, poi presentano il conto ai malati. E hanno pure il coraggio di chiamarla soluzione. Mi riferisco alle cinque delibere con cui la giunta Decaro si prepara a mettere un tetto alla mobilità sanitaria passiva.
Mettiamola come la capisce la gente: da domani, se ti curi fuori dalla Puglia e superi una certa soglia, te la paghi tu. Di tasca tua. Ma il pugliese che va a operarsi d'anca a Bologna non ci va in gita: ci va perché a casa sua la lista d'attesa è lunga mesi. Ci va perché è stato costretto. E adesso, oltre alla beffa di dover partire, ci mettono pure il salasso.
Sono 246 milioni di euro l'anno spesi per i pugliesi che scappano per curarsi. Duecentoquarantasei milioni. Non è gente capricciosa, sono cittadini abbandonati da chi governa questa Regione da vent'anni e ha lasciato i reparti senza medici. La fuga verso il Nord non è la malattia: è il sintomo. E loro cosa curano? Il sintomo, mettendo la mordacchia ai malati. Della malattia vera — ospedali che non funzionano — non parla nessuno.
