(AGENPARL) - Roma, 4 Agosto 2026 - Dall'audizione del ministro Urso sulla vertenza Electrolux non sono arrivate le risposte che servivano. Siamo di fronte a una crisi che riguarda l'intero comparto dell'elettrodomestico, per decenni pilastro della manifattura italiana. Per questo servono impegni vincolanti, strumenti concreti e una vera politica industriale, non la gestione ordinaria di un tavolo.
Il primo punto politico resta irrisolto: il piano non è stato ritirato e la semplice sospensione non basta. Finché le ipotesi di chiusura ed esuberi restano sul tavolo, il rischio per lavoratori, siti e territori rimane intatto. Il Governo deve ottenere da Electrolux il ritiro formalizzato del piano e impedire qualsiasi atto unilaterale. Resta inoltre grave la mancata risposta sulla mappatura dei finanziamenti pubblici ricevuti dal gruppo in questi anni: le risorse dello Stato e dell'Europa non sono assegni in bianco. Chi beneficia di contributi pubblici deve assumere responsabilità precise sull'occupazione, la produzione, la ricerca e le competenze in Italia.
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