(AGENPARL) - Roma, 4 Agosto 2026 - "Il governo si appresta ad approvare in prima lettura il decreto delega di riforma della Corte dei Conti con un intervento che rappresenta l'ennesima forzatura sui temi della giustizia e un nuovo attacco alla magistratura, questa volta contabile. Una riforma che svuota la Corte dei Conti di competenze, limita i controlli e la vigilanza sull'utilizzo delle risorse pubbliche e finisce per andare contro gli interessi dei cittadini, che hanno invece diritto a istituzioni forti, indipendenti e in grado di garantire trasparenza e legalità nell'impiego del denaro pubblico". Lo dichiarano la responsabile nazionale Giustizia del Pd, Debora Serracchiani, i capigruppo in commissione Giustizia di Camera e Senato, rispettivamente Federico Gianassi e Alfredo Bazoli, e il capogruppo Pd in commissione Antimafia, Walter Verini.
"È particolarmente grave – proseguono gli esponenti dem – che il governo estenda alla magistratura contabile una separazione delle carriere che gli italiani hanno già chiaramente respinto con il referendum costituzionale. Ancora una volta l'esecutivo sceglie di indebolire gli organi di garanzia anziché rafforzarli, perseguendo un disegno che riduce gli spazi di autonomia e di controllo delle magistrature. Colpisce inoltre la totale chiusura dell'esecutivo nei confronti della stessa Corte dei Conti. I magistrati contabili hanno espresso forti preoccupazioni sul contenuto della riforma e, ancora oggi, hanno chiesto un confronto con il governo, che continua invece a sottrarsi a qualsiasi interlocuzione. È un atteggiamento inaccettabile che conferma un metodo ormai consolidato: nessun dialogo, nessun ascolto, solo imposizioni su riforme che incidono profondamente sugli equilibri istituzionali e sulla tutela delle risorse pubbliche. Il Partito Democratico si opporrà con determinazione a questo nuovo tentativo di indebolire i presìdi di legalità e di controllo previsti dal nostro ordinamento".
Roma, 4 agosto 2026