(AGENPARL) - Roma, 3 Agosto 2026 - Il presidente ucraino firma il decreto di rimozione dell’ambasciatrice negli USA. Stefanishina sostiene che si sia trattato di una decisione personale legata a motivi privati, mentre sullo sfondo resta un’indagine dell’Ufficio nazionale anticorruzione. Kiev non ha ancora annunciato il nome del successore.
Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha ufficialmente revocato dall’incarico l’ambasciatrice ucraina negli Stati Uniti, Olga Stefanishina, ponendo fine a un mandato iniziato nell’agosto 2025. Il provvedimento è stato formalizzato attraverso un decreto presidenziale pubblicato sul sito ufficiale della Presidenza, nel quale si dispone la cessazione delle sue funzioni di Ambasciatrice Straordinaria e Plenipotenziaria dell’Ucraina negli Stati Uniti.
Al momento, il governo ucraino non ha ancora designato un nuovo ambasciatore a Washington, lasciando temporaneamente vacante uno degli incarichi diplomatici più importanti per Kiev.
Stefanishina: “È stata una mia decisione”
Poco dopo la pubblicazione del decreto presidenziale, Olga Stefanishina ha diffuso un messaggio sui propri canali social affermando che la conclusione del suo incarico è avvenuta su sua iniziativa.
L’ex ambasciatrice ha spiegato di aver deciso di dimettersi per circostanze personali, allegando anche una copia della lettera di dimissioni inviata alle autorità ucraine.
Nel messaggio ha inoltre annunciato l’intenzione di intervenire pubblicamente nei prossimi giorni sulle notizie diffuse dai media riguardo alla sua posizione personale.
“Per quanto riguarda le questioni che circolano su di me nei mezzi di informazione, le commenterò in modo specifico e pubblico a breve”, ha scritto.
Le indiscrezioni sulle dimissioni
Le voci su un possibile addio di Stefanishina circolavano già dalla metà di luglio.
Secondo diversi organi di stampa ucraini, l’ambasciatrice era rientrata a Kiev nelle settimane precedenti alla formalizzazione della sua uscita dall’incarico.
Tra le fonti che avevano anticipato il possibile cambio figurava anche il deputato della Verkhovna Rada Oleksiy Goncharenko, che aveva riferito del ritorno di Stefanishina nella capitale ucraina.
Sullo sfondo l’indagine dell’NABU
L’uscita di scena dell’ambasciatrice coincide con il protrarsi di un’indagine condotta dal National Anti-Corruption Bureau of Ukraine (NABU), l’Ufficio nazionale anticorruzione ucraino.
Secondo quanto riportato dai media locali, Stefanishina è oggetto di verifiche relative a un procedimento riguardante attività svolte durante il periodo in cui ricopriva incarichi governativi.
Le informazioni pubblicate indicano che il caso sarebbe collegato ai lavori di revisione della legislazione ucraina finalizzati ad armonizzarla con gli standard richiesti dall’Unione Europea.
La vicenda risulta tuttora all’esame delle autorità competenti.
È importante sottolineare che, secondo le informazioni disponibili, non sono state formulate accuse penali nei confronti di Stefanishina in relazione a questa indagine.
Le contestazioni emerse sui media
Alcuni organi di stampa ucraini hanno inoltre riferito che, durante il periodo in cui Stefanishina ricopriva la carica di Ministro della Giustizia tra il 2024 e il 2025, il suo ex marito avrebbe ottenuto la gestione di beni sequestrati dallo Stato.
Anche su questo fronte, tuttavia, non risultano accuse formali rivolte all’ex ambasciatrice.
La stessa Stefanishina ha annunciato che fornirà chiarimenti pubblici sulle questioni sollevate dalla stampa.
La ricerca del successore
La sostituzione dell’ambasciatrice rappresenta una questione di particolare rilievo per la diplomazia ucraina, considerato il ruolo centrale degli Stati Uniti nel sostegno politico, economico e militare a Kiev.
Secondo indiscrezioni riportate dai media ucraini, Zelensky avrebbe inizialmente proposto l’incarico all’ex primo ministro Yulia Svyrydenko, che avrebbe però declinato l’offerta.
Successivamente è circolato anche il nome di Rustem Umerov, già segretario del Consiglio per la Sicurezza Nazionale e la Difesa.
Tuttavia, il presidente Zelensky ha scelto di affidargli la guida del Servizio di intelligence estera dell’Ucraina, escludendolo quindi dalla corsa alla rappresentanza diplomatica negli Stati Uniti.
Un incarico strategico ancora vacante
L’ambasciata ucraina a Washington rappresenta uno dei principali canali di dialogo tra Kiev e il suo alleato più importante sul piano internazionale.
Il futuro ambasciatore avrà il compito di mantenere e rafforzare i rapporti con l’amministrazione statunitense, il Congresso e le principali istituzioni americane in una fase particolarmente delicata per la politica estera ucraina.
Per il momento, però, il governo non ha indicato quando verrà annunciata la nuova nomina.
Un cambio che arriva in una fase delicata
La sostituzione di Olga Stefanishina si inserisce in un più ampio processo di riorganizzazione delle istituzioni ucraine promosso dal presidente Zelensky.
Sebbene l’ex ambasciatrice attribuisca la conclusione del proprio mandato a motivazioni personali, il cambio avviene mentre proseguono verifiche da parte delle autorità anticorruzione e mentre Kiev continua a ridefinire alcuni dei principali incarichi governativi e diplomatici.
L’identità del prossimo rappresentante dell’Ucraina negli Stati Uniti sarà osservata con attenzione, considerato il peso strategico delle relazioni bilaterali tra Washington e Kiev.
