(AGENPARL) - Roma, 31 Luglio 2026 - La visita effettuata nell'ambito dell'iniziativa nazionale del Partito Democratico "Bisogna aver visto" ha confermato una situazione che non può più essere ignorata. Il carcere di Grosseto, struttura risalente all'Ottocento, continua a presentare gravi criticità legate agli spazi insufficienti, al sovraffollamento e alle difficili condizioni in cui sono costretti a vivere i detenuti e a operare quotidianamente il personale della Polizia Penitenziaria.
Desideriamo innanzitutto esprimere un sincero ringraziamento alla direttrice dell'istituto e a tutte le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria, insieme agli operatori che ogni giorno prestano servizio all'interno della struttura. Nonostante le evidenti difficoltà organizzative e strutturali, con grande professionalità, senso dello Stato e spirito di sacrificio continuano a garantire sicurezza, ordine e dignità, mantenendo un ambiente decoroso e pulito e riuscendo, con il loro impegno quotidiano, a limitare le criticità che interessano il carcere di Grosseto.
Il Partito Democratico ribadisce che la certezza della pena deve andare di pari passo con il rispetto della dignità della persona e con un reale percorso di recupero e reinserimento sociale, come previsto dall'articolo 27 della Costituzione. Per questo è indispensabile investire nel sistema penitenziario, garantendo strutture moderne, organici adeguati e spazi destinati alla formazione, al lavoro e ai percorsi trattamentali.
In questo contesto, il progetto del nuovo carcere di Grosseto rappresenta una risposta concreta e strategica.
La riconversione dell'ex caserma Rotilio Barbetti in un moderno istituto penitenziario da oltre 200 posti, con un investimento di 11,6 milioni di euro, consentirebbe di superare definitivamente i limiti dell'attuale struttura, offrendo condizioni più dignitose ai detenuti, migliori ambienti di lavoro per il personale e un modello penitenziario più moderno, efficiente e realmente orientato al recupero della persona.
Riteniamo che il Governo Meloni e il Ministro della Giustizia Carlo Nordio debbano imprimere una decisa accelerazione alla realizzazione di quest'opera. Secondo il Partito Democratico, il progetto attende ancora un concreto impulso operativo e Grosseto non può permettersi ulteriori rinvii.
La realizzazione del nuovo istituto penitenziario rappresenterebbe un investimento fondamentale per l'intero territorio, migliorando la sicurezza, le condizioni di lavoro degli operatori, la qualità della detenzione e l'efficacia dei percorsi di rieducazione e reinserimento sociale previsti dalla Costituzione.
Investire nel nuovo carcere significa investire in una giustizia più efficiente, più umana e più sicura, dando finalmente a Grosseto una struttura all'altezza delle esigenze del territorio e di chi, ogni giorno, vi presta servizio con competenza e dedizione.
Così Marco Simiani, deputato del Pd, Gabriella Capone, responsabile Inclusione e legalita' del Pd di Grosseto e Luca Bernazzani responsabile Sicurezza Urbana del Pd di Grosseto.
Roma, 31 luglio 2026