(AGENPARL) - Roma, 30 Luglio 2026 - Una nuova, massiccia ondata di arrivi sta travolgendo la città autonoma spagnola di Ceuta, dove migliaia di migranti sono entrati dal vicino Marocco via terra e via mare, gettando il territorio nel caos e scatenando un duro scontro politico nazionale ed europeo contro il governo di Pedro Sánchez.
La crisi sul campo
La situazione è precipitata a partire da mercoledì, spingendo il presidente di Ceuta, Juan Jesús Vivas, a definire l’accaduto una “emergenza umanitaria e sociale assoluta” e a invocare un intervento immediato dello Stato. Giovedì la pressione è ulteriormente aumentata: i centri di arrivo sono stati travolti da migliaia di persone — molte delle quali arrivate a nuoto utilizzando mute e dispositivi di galleggiamento — nella peggiore crisi di confine per il territorio dal maggio 2021, quando si registrarono circa 8.000 ingressi.
La risposta del governo e le reazioni politiche
Il primo ministro Pedro Sánchez ha dichiarato su X di essere al lavoro con le autorità marocchine per riportare la normalità al più presto, promettendo una risposta immediata.
Tuttavia, l’opposizione interna non ha tardato a colpire l’esecutivo. Il leader di Vox, Santiago Abascal, ha definito la situazione una “invasione”, mentre critiche sono arrivate anche dal leader del Partito Popolare (PP) Alberto Núñez Feijóo.
La crisi ha infiammato anche il dibattito a Bruxelles. Il presidente del PPE, Manfred Weber, ha sottolineato che l’accaduto dimostra la necessità di applicare con urgenza il Patto per le migrazioni e il regolamento sul ritorno, potenziando il ruolo di Frontex. Sulla stessa linea la co-leader di Alternative für Deutschland (AfD), Alice Weidel.
Le tensioni migratorie in Spagna restano ai massimi livelli, alimentate anche dalle recenti polemiche politiche attorno al programma governativo che consente la regolarizzazione straordinaria dei migranti non autorizzati — che ha raccolto oltre un milione di domande — e da una recente pronuncia della Corte Suprema che vieta le deportazioni dirette degli arrivi via mare.
