(AGENPARL) - Roma, 7 Luglio 2026 - vigilanza e contrasto*
"Gli arresti di oggi a Roma per spionaggio in favore dei servizi russi, con
altri cinque indagati tra cui quattro militari, confermano che la minaccia
dell'intelligence di Mosca contro il nostro Paese è concreta, sistematica e
in corso. Non si tratta di casi isolati: solo pochi mesi fa la Cassazione
ha reso definitiva la condanna a 20 anni per Walter Biot, l'ufficiale di
Marina che vendeva documenti riservati ai russi. La Russia continua a
considerare l'Italia un bersaglio, sul piano informativo come su quello
dello spionaggio politico e militare". Lo dichiara la deputata di Azione
Federica Onori, segretaria della Commissione Esteri.
"Chi ancora minimizza le attività ostili russe in Italia dovrebbe prendere
atto della realtà. La guerra ibrida del Cremlino si combatte ogni giorno,
dentro e fuori i nostri confini. Serve rafforzare il controspionaggio,
proteggere le informazioni sensibili della Difesa e tenere alta la guardia
delle istituzioni. La sicurezza nazionale non ammette distrazioni",
conclude Onori.