(AGENPARL) - Roma, 6 Luglio 2026 - milioni di euro**
/Scritto da Redazione, lunedì 6 luglio 2026 alle 10:54/
Sono in fase di ultimazione i lavori di sistemazione idraulica e
adeguamento della cassa di espansione del Fosso della Madonna nel comune di
Bibbona (Li). Un intervento strategico per circa 3 milioni di euro
complessivi, affidato dalla Regione Toscana al Consorzio di Bonifica 5
Toscana Costa, che nasce con l'obiettivo di ridurre in modo significativo
il rischio idraulico per l'abitato de La California, la viabilità
primaria e la linea ferroviaria. Questa mattina il sopralluogo conclusivo
del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e del sottosegretario
alla Presidenza Bernard Dika, insieme ai rappresentanti degli enti del
territorio e del Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa.
Il progetto nasce da una situazione di criticità concreta: in occasione di
precipitazioni particolarmente intense, l'area è infatti soggetta a
esondazioni che possono determinare allagamenti superiori ai 50 centimetri
nelle zone abitate. Le simulazioni idrauliche hanno evidenziato come la
precedente cassa di espansione non fosse più in grado di garantire
un'efficace laminazione delle piene, anche alla luce dell'evoluzione degli
scenari climatici e dell'aumento delle portate di piena registrato negli
ultimi anni.
L'intervento ha quindi previsto il potenziamento della cassa di espansione
esistente, che si estende su un'area di circa 9,5 ettari: a lavori ultimati
raggiungerà una capacità massima d'invaso di circa 500mila metri cubi.
"Un intervento da 3 milioni di euro che ci consente di essere preparati ad
un rischio che negli ultimi anni è sempre cresciuto, attraverso un sistema
modulare all'avanguardia in grado di garantire maggiore sicurezza", ha
detto il presidente Giani. "Innanzitutto maggiore tutela per l'abitato de
La California e per la viabilità nevralgica della zona. Abbiamo visto come
torrenti e addirittura fossi che appaiono completamente secchi in gran
parte dell'anno possono trasformarsi in una minaccia in poche ore pet
effetto delle cosiddette bombe d'acqua. Grazie al Consorzio di Bonifica 5 e
al grande lavoro e alla competenza di tutti i Consorzi della Toscana con i
quali stiamo portandona termine interventi in tutta la Toscana. Un'azione
incessante che caratterizza la nostra attività amministrativa. Come
Regione Toscana infatti pensiamo che di tutte le opere infrastrutturali
quelle che riguardano la difesa del suolo siano al primo posto per
importanza".
Secondo il sottosegretario Dika "La prevenzione è la politica che si vede
di meno, ma è quella che protegge di più. Un'opera come questa non fa
notizia il giorno in cui entra in funzione: fa la differenza il giorno in
cui evita un'alluvione. Continuiamo a investire per mettere in sicurezza la
Toscana, perché ogni euro speso prima di un'emergenza vale molto più di
quelli necessari a riparare i danni dopo. La vera sfida è questa: fare in
modo che eventi sempre più estremi producano meno paura e meno danni per
cittadini, imprese e infrastrutture".
L'opera funziona come una grande area di laminazione, consentendo di
trattenere temporaneamente le acque di piena e restituirle gradualmente al
Fosso della Madonna, evitando che arrivi tutta insieme sulle aree poste a
valle.
Il progetto è stato dimensionato per affrontare eventi estremi fino alla
piena con tempo di ritorno duecentennale. In queste condizioni, la portata
del fosso a valle della cassa viene ridotta da oltre 70 a circa 42 metri
cubi al secondo, con un abbattimento superiore ai 30 metri cubi al secondo
della corrente in transito verso le zone abitate e un sensibile
miglioramento della sicurezza idraulica dell'intero territorio.
Tra le principali opere realizzate figurano il rialzo e il consolidamento
degli argini, con sommità larghe fino a quattro metri per consentire anche
il transito dei mezzi di manutenzione, la riprofilatura del fosso e
l'adeguamento dei manufatti idraulici, secondo criteri di sostenibilità
ambientale che hanno consentito il completo riutilizzo del materiale
scavato per la costruzione dei nuovi argini perimetrali, oltre a prevedere
l' inerbimento completo delle sponde e la tutela della vegetazione
autoctona.
"Con quest'opera, che sarà completata entro la fine del mese, consegniamo
al territorio un'infrastruttura fondamentale per la sicurezza idraulica
dell'abitato de La California", dichiara il presidente del Consorzio di
Bonifica 5 Toscana Costa, Francesco Filippi. "Sappiamo che il rischio
idraulico non può essere eliminato completamente, soprattutto di fronte a
eventi meteorologici sempre più intensi e frequenti, ma questo intervento
rappresenta un deciso salto di qualità nella capacità di proteggere
cittadini, attività economiche e infrastrutture, riducendo sensibilmente
sia le superfici soggette ad allagamento sia l'altezza dell'acqua durante
gli eventi più intensi".
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