(AGENPARL) - Roma, 3 Luglio 2026 - /Scritto da Sara Ghilardi, venerdì 3 luglio 2026 alle 11:05/
Entrano nel vivo a Cascine del Riccio i cantieri condotti dal Consorzio di
Bonifica Medio Valdarno per un investimento in maggiore sicurezza idraulica
di 7,3 milioni di euro. Un nuovo tassello che si aggiunge al complesso di
opere che la Regione sta portando avanti per la mitigazione del rischio
idrogelogico dell'Arno e dei suoi affluenti. Sopralluogo questa mattina del
presidente Giani e del sottosegretario alla Presidenza Bernard Dika,
insieme alla sindaca di Firenze Sara Funaro, di Impruneta Riccardo
Lazzerini e al presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno Paolo
Masetti, ai cantieri per due nuove casse di espansione a servizio del
Torrente Ema in zona Cascine del Riccio, tra i comuni di Firenze, Bagno a
Ripoli e Impruneta.
I due lotti progettuali che daranno vita a due nuove aree verdi pronte ad
accogliere, al momento giusto, le acque di piena del torrente si chiamano
"Consuma" (lotto 1) per una capacità di invaso di circa 100 mila metri
cubi e un costo di 4,2 milioni di euro e "Cascine del Riccio monte" (lotto
2) della medesima capacità di invaso e un costo di 3,2 milioni di euro.
"Un intervento importante nell'ottica complessiva che stiamo portando
avanti senza sosta, di riduzione del rischio idraulico dell'Arno e degli
affluenti – ha detto il presidente Giani – In questo caso interveniamo
modulando la priorità sui piccoli torrenti, quelli che diventano
particolarmente pericolosi in occasione delle cosiddette bombe d'acqua che
sono sempre più frequenti e che possono creare quadri drammatici anche in
pochi minuti. Questa opera di 5 lotti tra Firenze e Impruneta in un
contesto urbano particolarmente popolato coniuga anche la fruibilità delle
sponde con percorsi lungo gli argini rinnovati e un ecosistema fluviale
restituito ai cittadini".
Secondo il sottosegretario alla Presidenza Bernard Dika:"La sicurezza non
si vede quando tutto va bene: si vede quando arriva un'alluvione e le case
restano all'asciutto. Queste opere servono esattamente a questo. Investire
oltre 7 milioni di euro nella prevenzione significa scegliere di proteggere
persone, famiglie e imprese prima che accadano i disastri. È una politica
meno appariscente delle inaugurazioni, ma è quella che salva vite, evita
danni e fa risparmiare risorse pubbliche. La Toscana continua a investire
sulla sicurezza del territorio con opere concrete, perché prevenire è
sempre il modo più serio di governare."
Queste nuove opere idrauliche affidate al Consorzio di Bonifica Medio
Valdarno e finanziate dal Programma Nazionale per la mitigazione del
dissesto idrogeologico annualità 2021 e 2023 per il tramite della Regione
Toscana, si aggiungono al già esistente sistema di casse di espansione e
bocca tarata del Torrente Ema di Capannuccia, che più di una volta ha già
massimi livelli di piena.
"Contiamo di concludere l'assetto idraulico e dunque rendere funzionali le
casse entro la fine dell'anno per poi procedere con le rifiniture, opere
complementari e vestizione a verde entro la primavera 2027 – spiega il
per il Parco del Mensola vorremmo ragionare con la Regione e i Comuni
interessati per fare anche di queste opere un'occasione di riconnessione
tra gli abitati di Galluzzo, Cascine del Riccio, Ponte a Ema con finalità
non solo idrauliche ma anche paesaggistiche e di fruibilità per cittadini
e turisti".
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