(AGENPARL) - Roma, 24 Giugno 2026 - HISTORIC BUILDING*
*FERRARA PREMIATA PER IL RECUPERO SOSTENIBILE DELL**'EX CASA DEI POLLI.
ASS. COLETTI: **"SIMBOLO DI RIGENERAZIONE URBANA CHE CONIUGA TUTELA DELLA
STORIA, INNOVAZIONE E SVILUPPO DEL TERRITORIO**"*
*Ferrara, 24 giugno 2026 *- Da luogo segnato dall'abbandono fino alla
rinascita sancita da una riqualificazione di quasi 3 milioni di euro di
risorse comunali, che ne ha fatto un simbolo di rigenerazione urbana della
città, nel segno della sostenibilità. Da ex Casa dei Polli a Casa
dell'Ortolano. La Casa dell'Ortolano ha ottenuto ufficialmente la
certificazione internazionale GBC Historic Building, riconoscimento che
attesta l'elevato livello di sostenibilità ambientale raggiunto
nell'intervento di recupero e valorizzazione dell'antica corte colonica
affacciata sul vallo delle Mura di Ferrara.
La consegna della certificazione è avvenuta questa mattina, proprio alla
Casa dell'Ortolano, nell'ambito di un convegno promosso dal Green Building
Council Italia, con il supporto della sua sezione territoriale Chapter
Emilia-Romagna. Il riconoscimento ottenuto è un traguardo di un percorso in
cui l'Amministrazione comunale ha fortemente creduto con l'obiettivo di
restituire alla collettività un luogo storico, trasformando un edificio
degradato in un centro ricettivo, turistico e didattico capace di coniugare
valorizzazione del patrimonio, innovazione e rispetto per l'ambiente.
La certificazione GBC-HB livello Argento è stata consegnata all'assessore
al Patrimonio del Comune di Ferrara, Cristina Coletti. "*Questa
certificazione* – *ha dichiarato l'assessore Coletti* – *rappresenta un
riconoscimento prestigioso che premia una scelta precisa
dell'Amministrazione: investire nel recupero sostenibile del patrimonio
pubblico, restituendo valore a luoghi identitari della nostra città. La
Casa dell'Ortolano di oggi, per intuizione e volontà del Sindaco stesso, è
diventata, tramite un investimento di circa 3 milioni di euro di risorse
comunali, e con la collaborazione di imprenditori locali, un luogo dedicato
all'ospitalità, al cicloturismo, alla promozione della nostra cucina e alla
valorizzazione del territorio. Un luogo che conserva la propria anima
storica ma che è stato ripensato per vivere nel presente. Questo risultato
dimostra quanto la sinergia tra pubblico e privato possa produrre risultati
di qualità: il Comune ha creduto e investito nel recupero dell'immobile,
mentre gli operatori che oggi lo gestiscono ne garantiscono vitalità e
piena valorizzazione. Grazie al Servizio Beni Monumentali e Patrimonio del
Comune di Ferrara, ai progettisti, ai professionisti e agli operatori che
hanno reso possibile tale rinascita*".
Il progetto architettonico è stato elaborato all'interno del Servizio Beni
Monumentali e Patrimonio del Comune di Ferrara dagli architetti Natascia
Frasson, Federica Tartari – a cui è stata affidata la direzione dei lavori
– e Raffaela Vitale. Il progetto e la direzione operativa strutturale sono
stati seguiti dall'ingegnere Eugenio Artioli, mentre il progetto e
direttore operativo di impianti e sicurezza è stato l'ingegnere Marcello
Albani (entrambi dello Studio Binario Lab con il supporto dell'architetto
Cristiano Ferrari per il protocollo GBC).
Il progetto ha visto, inoltre, la collaborazione dell'ATI con capogruppo
Costruzioni Generali Zoldan e mandante Navarra Srl di Roma per i lavori
agli immobili, Geo Costruzioni Srl di Tresignana per le opere esterne,
Tecnoelettra di Ferrara per gli impianti, Roverati Giardini di Ferrara per
le opere a verde, Incotrade di Padova per gli arredi.
L'intervento ha interessato un'area complessiva di circa 3.250 metri
quadrati, con un investimento comunale di quasi 3 milioni di euro.
Nonostante alcune gravi condizioni strutturali in cui versavano gli
edifici, è stato perseguito il principio della massima conservazione
possibile dell'esistente a valorizzazione della storicità dell'immobile.
Sono stati recuperati e riutilizzati i mattoni provenienti dalle porzioni
crollate, i coppi originali delle coperture e le tavelle utilizzate per le
pavimentazioni della stalla, preservando così il carattere autentico del
complesso rurale. Particolare attenzione è stata riservata alla
sostenibilità attraverso l'impiego di materiali a basso impatto ambientale.
Tra questi, contropareti in argilla cruda e intercapedini isolate con
pannelli in fibra di canapa, capaci di garantire elevati livelli di comfort
termoigrometrico dei locali. Il cantiere ha riguardato anche la
realizzazione di allacciamenti di acqua, luce e fibre, di cui la struttura
era sprovvista.
Così, oggi, la Casa dell'Ortolano ospita una struttura ricettiva per
complessivi 11 posti letto, un ristorante, una sala attrezzata per ospitare
tutto l'anno incontri, conferenze ed iniziative pubbliche.
oro anche alla chiesa San Giovanni Battista di Denore, riaperta a gennaio
2025 dopo 13 anni di chiusura per i danni causati dal sisma.
Servizio Beni Monumentali e Patrimonio Natascia Frasson, i progettisti e i
rappresentanti della società Binario Lab*
*Ferrara Rinasce*
