(AGENPARL) - Roma, 22 Giugno 2026 - "Uno dei motivi per cui Azione vota contro la fiducia al governo sul 'Piano
Casa' è la nomina dell'ennesimo commissario, con un 'sotto governo' che
continua ad essere sempre più numeroso. In commissione abbiamo lavorato
seriamente presentando emendamenti di merito ma non abbiamo avuto risposte
positive; allo stesso tempo molti emendamenti di maggioranza sono stati
ritirati e ciò significa che, nemmeno su questo tema, c'è grande
condivisione nella stessa maggioranza".
Così Daniela Ruffino, deputata di Azione, intervenuta in aula sulla fiducia
al governo in merito al Piano Casa.
"La casa riguarda la vita di milioni di italiani, è il luogo della dignità,
della sicurezza e della famiglia – ha proseguito Ruffino – e Azione
considera la questione abitativa come una delle grandi emergenze nazionali
del nostro tempo: il costo degli affitti e delle abitazioni è cresciuto
molto più velocemente dei redditi, non si riesce a trovare una casa con
prezzi sostenibili nelle città in cui si studia o si lavora. Il governo
presenta un piano annunciando 100 mila alloggi e il recupero di 60 mila
alloggi di edilizia residenziale pubblica inutilizzati. Tuttavia le risorse
effettivamente disponibili sono insufficienti rispetto agli obiettivi
dichiarati".
Secondo Ruffino "tra le varie criticità c'è l'aspetto delle disuguaglianze
territoriali: non si andrà ad incidere per la popolazione che vive in
centinaia di comuni delle aree interne, italiani che hanno uguali diritti e
che assolvono agli stessi doveri. Per Azione manca una politica abitativa
che si colleghi alle politiche per lo sviluppo territoriale, per la
mobilità, per i servizi pubblici e la crescita economica locale".
Infine "manca un sistema nazionale di monitoraggio permanente, mancano
indicatori pubblici e verificabili e obiettivi territoriali misurabili così
come non c'è una governance basata sui dati. Sarebbe sufficiente
intervenire sui famosi 60 mila alloggi, mettendoli a disposizione di chi ne
ha davvero necessità".
