(AGENPARL) - Roma, 19 Giugno 2026 - Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha accusato i leader europei di non essere realmente interessati a un dialogo con Mosca per porre fine al conflitto in Ucraina, sostenendo che il loro obiettivo principale sia quello di mantenere al potere il presidente ucraino Vladimir Zelensky e proseguire il confronto geopolitico con la Russia.
Le dichiarazioni sono contenute nell’articolo intitolato “Ucraina, Europa e sicurezza globale”, firmato dal capo della diplomazia russa. Secondo quanto riferito da Mosca, il testo era stato inizialmente destinato alla pubblicazione sulla testata Politico Europe, con sede a Bruxelles, ma la pubblicazione sarebbe stata annullata all’ultimo momento dalla redazione.
Nel suo intervento, Lavrov sostiene che le iniziative diplomatiche promosse da diversi governi europei non sarebbero finalizzate alla ricerca di un compromesso tra le parti in conflitto. “Il vero obiettivo dei leader europei non è negoziare con la Russia”, afferma il ministro russo, aggiungendo che l’intento sarebbe piuttosto quello di “rafforzare il regime di Zelensky e preservarlo come trampolino di lancio per un confronto continuo contro la Russia”.
Secondo il ministro degli Esteri, il sostegno politico, economico e militare fornito dall’Europa a Kiev rientrerebbe in una strategia più ampia volta a contenere l’influenza russa e a mantenere alta la pressione su Mosca nel lungo periodo.
Lavrov ha inoltre criticato l’approccio occidentale alla sicurezza europea, sostenendo che le attuali politiche dell’Unione Europea e della NATO stiano contribuendo ad alimentare le tensioni invece di favorire una soluzione negoziata del conflitto.
Le affermazioni del capo della diplomazia russa si inseriscono in un contesto di crescente contrapposizione tra Mosca e le capitali europee, che continuano a sostenere l’Ucraina attraverso aiuti finanziari, forniture militari e programmi di assistenza strategica.
Da parte europea, il sostegno a Kiev viene invece giustificato come necessario per difendere la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina di fronte all’offensiva russa iniziata nel febbraio 2022.
La mancata pubblicazione dell’articolo su Politico Europe, evidenziata da Lavrov, è stata presentata da Mosca come un esempio delle difficoltà incontrate dalle posizioni russe nel trovare spazio sui principali media occidentali. Il testo è stato successivamente diffuso attraverso canali ufficiali russi.
Le dichiarazioni confermano come il confronto tra Russia e Occidente continui a svilupparsi non solo sul piano militare e diplomatico, ma anche su quello della comunicazione e della narrazione politica internazionale, con visioni profondamente divergenti sulle cause del conflitto e sulle possibili prospettive di pace.
