(AGENPARL) - Roma, 12 Giugno 2026 - L’istituzione dell’Area Marina Protetta “Isola di Capri” rappresenta un passaggio strategico nel rafforzamento della rete nazionale delle aree naturali protette delineata dalla legge quadro n. 394 del 1991, che da oltre trent’anni costituisce l’ossatura normativa per la tutela degli ecosistemi terrestri e marini. Con questo provvedimento, l’Italia aggiorna l’Elenco Ufficiale delle Aree Protette e consolida la propria capacità di proteggere habitat sensibili, specie vulnerabili e tratti di mare sottoposti a forte pressione antropica, in particolare nel contesto complesso del Golfo di Napoli.
La nuova AMP si inserisce pienamente nel quadro europeo definito dalla Strategia UE per la Biodiversità al 2030, parte integrante del Green Deal europeo, che impegna gli Stati membri a proteggere almeno il 30% del territorio e del mare entro la fine del decennio, con una quota significativa di aree sottoposte a tutela rigorosa. L’ampliamento delle aree marine protette italiane contribuisce direttamente a questo obiettivo, rafforzando al tempo stesso la rete Natura 2000 istituita ai sensi delle direttive Habitat e Uccelli. Nel caso di Capri, la perimetrazione dell’area marina protetta migliora la coerenza ecologica tra gli habitat del Mediterraneo centrale, favorisce la resilienza degli ecosistemi e sostiene la ricerca scientifica e la gestione sostenibile delle risorse naturali.
L’AMP diventa così uno strumento di governance ambientale che integra tutela, valorizzazione e sviluppo sostenibile. La protezione dei fondali, delle praterie di Posidonia, delle grotte sommerse e delle specie che popolano le acque capresi si accompagna alla possibilità di promuovere forme di fruizione compatibili, ridurre gli impatti della navigazione e orientare il turismo verso modelli più responsabili. L’istituzione dell’area marina protetta non rappresenta dunque un vincolo, ma un investimento strategico sulla qualità ambientale e sulla competitività futura del territorio.
Box normativo – Riferimenti essenziali
La cornice giuridica dell’Area Marina Protetta “Isola di Capri” si fonda sulla legge quadro n. 394/1991, che disciplina l’istituzione, la gestione e le finalità delle aree naturali protette. Il decreto ministeriale istitutivo, emanato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e fra poco pubblicato in Gazzetta Ufficiale, definisce perimetrazione, zonazione e misure di tutela, sulla base delle valutazioni tecnico‑scientifiche fornite da ISPRA. A livello europeo, il provvedimento si colloca nel quadro delle direttive Habitat (92/43/CEE) e Uccelli (2009/147/CE), che regolano la rete Natura 2000, e nella Strategia UE per la Biodiversità 2030, che fissa l’obiettivo del 30% di territorio e mare protetti entro il 2030. Il tutto è inserito nella più ampia architettura del Green Deal europeo, che orienta le politiche ambientali e climatiche dell’Unione verso una maggiore protezione degli ecosistemi e una gestione sostenibile delle risorse naturali.
🔗 Link istituzionale
Elenco Ufficiale delle Aree Protette (EUAP) – Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica https://gn.mase.gov.it
Ad oggi, il decreto ministeriale istitutivo non risulta ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale, quindi non esiste ancora un link ufficiale diretto.Il Decreto Ministeriale istitutivo dell’Area Marina Protetta “Isola di Capri” sarà consultabile, non appena pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – Serie Generale: https://www.gazzettaufficiale.it