(AGENPARL) - Roma, 11 Giugno 2026 - Notte di alta tensione in Medio Oriente. Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha comunicato di aver condotto una vasta operazione di ritorsione contro basi e installazioni militari statunitensi nell’area, dichiarando di aver colpito numerosi caccia F-35, F-15 e F-16.
L’operazione dell’IRGC
Secondo quanto riportato dai canali ufficiali dell’IRGC, l’operazione è scattata nelle prime ore di giovedì. Il corpo d’élite iraniano ha reso noto l’impiego di 12 missili balistici diretti verso la base aerea di Al-Azraq, in Giordania, indicata da Teheran come centro di controllo strategico per le operazioni statunitensi.
In una nota successiva, l’IRGC ha dichiarato di aver preso di mira complessivamente 18 obiettivi americani, includendo nei raid anche le basi di Al-Salem, Ahmad al-Jaber e Sheikh Isa. I comunicati ufficiali sostengono la distruzione di un gran numero di velivoli da combattimento e di infrastrutture chiave.
Le motivazioni di Teheran
L’IRGC ha definito l’azione come una “risposta di ritorsione” a presunte aggressioni statunitensi avvenute nei giorni scorsi. In particolare, Teheran menziona attacchi missilistici contro siti civili e militari situati nei pressi di Karaj, Nazarabad e Pishva, oltre a incursioni contro postazioni costiere e l’area dell’aeroporto di Bandar Abbas.
Un clima di incertezza
Il comando iraniano ha avvertito che le operazioni proseguiranno fino a quando persisteranno quelle che definisce le “azioni di disturbo” nemiche.
https://en.irna.ir/news/86179641/IRGC-targets-US-F35-F15-F16-fighter-jet-positions-after-recent
https://en.mehrnews.com/news/245257/US-warplanes-destroyed-in-Iran-retaliation-IRGC
