(AGENPARL) - Roma, 14 Maggio 2026 - Oggi l’eurodeputato di Forza Italia e Vicepresidente del Gruppo Partito Popolare Europeo al Parlamento Europeo Massimiliano Salini ha visitato Imola, accompagnato da Valentina Castaldini, consigliere regionale e Commissario Coordinatore Regionale per l’Emilia-Romagna, per sostenere Forza Italia e i candidati del territorio in campagna elettorale.
Massimiliano Salini, all’interno della Commissione ITRE (Industria ed Energia) è relatore del dossier per la revisione del Regolamento sugli standard di CO₂ per autovetture e veicoli commerciali leggeri e del dossier per la revisione del regolamento sul CBAM, il meccanismo di adeguamento del carbonio alla frontiera.
Nel lavoro sulla revisione del CBAM, Salini sta inoltre portando avanti un confronto sulla normativa ETS, che impatta direttamente sui settori manifatturieri, agricoli ed energivori, particolarmente importanti per il tessuto economico dell’Emilia-Romagna e del territorio imolese.
Nel corso della giornata Salini ha incontrato i candidati di Forza Italia per le amministrative 2026 e ha lanciato la volata elettorale. Per il suo tessuto economico, che va dalla manifattura all’agricoltura, Imola è una città che dialoga costantemente con l’Europa e l’on. Salini rappresenta il giusto interlocutore per portarne le istanze nelle istituzioni europee. Forza Italia con gli alleati di centro destra si fa garante del rapporto tra Imola e l’Europa, sostenendo le imprese e le eccellenze del territorio.
«Imola ha bisogno di un cambio di passo e Forza Italia, con i suoi candidati e insieme al candidato Vacchi, è pronta ad assumersi questa responsabilità. Il settore manifatturiero rappresenta il cuore pulsante dell’economia italiana ed europea, e la zona di Imola ne è una testimonianza concreta. Le imprese della ceramica, in particolare, continuano a investire con determinazione anche in un contesto energetico complesso, dimostrando una straordinaria capacità di innovazione e resilienza. È compito delle istituzioni nazionali ed europee accompagnare questi sforzi con politiche che garantiscano competitività e stabilità. La transizione energetica non può penalizzare chi produce valore, occupazione e qualità. La ceramica italiana è un fiore all’occhiello del Made in Europe e va sostenuta come tale. Lo stesso vale per il settore agricolo, anch’esso strategico, che merita tutele e strumenti adeguati al fine di fronteggiare le sfide globali. Un’Europa forte è un’Europa che difende i suoi produttori, dai campi alle fabbriche. Solo così si costruisce una crescita duratura e il benessere per le nostre comunità» ha dichiarato Massimiliano Salini.
