(AGENPARL) - Roma, 26 Ottobre 2026 - «Per l'ennesima volta abbiamo chiesto, in Conferenza dei Capigruppo, di
portare in Aula la delibera per l'istituzione del Consiglio comunale delle
ragazze e dei ragazzi. Si tratta di un organismo previsto dalla legge
regionale n. 19 del 2024, rivolto agli alunni delle ultime classi della
scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, per il quale è
stato svolto un lungo e accurato lavoro da parte dei consiglieri comunali e
degli uffici, che ha portato alla predisposizione di un regolamento ormai
depositato da mesi e ancora in attesa di essere discusso.
La stessa Regione Siciliana, con una circolare indirizzata ai Comuni, ha
sollecitato l'attuazione della normativa. Palermo, tuttavia, continua a non
provvedere, nonostante le ripetute richieste di calendarizzazione.
A Palermo i giovani non hanno voce, forse meno che nel resto del paese, e
non sembra che la politica cittadina voglia dargliene. L'istituzione del
Consiglio delle ragazze e dei ragazzi rappresenterebbe un passo per
avvicinare i più giovani alla vita democratica, educarli alla
partecipazione e soprattutto consentire loro di confrontarsi direttamente
con l'amministrazione comunale.
È difficile comprendere per quale ragione la Presidenza del Consiglio e le
forze politiche che ne determinano i lavori continuino a rinviare un
provvedimento sul quale è già stato svolto un lavoro preparatorio
necessario. Non si tratta di reperire risorse ingenti o di affrontare
particolari difficoltà amministrative, ma semplicemente di consentire al
Consiglio comunale di esaminare e approvare un regolamento già pronto.
La scarsa attenzione alla partecipazione giovanile trova conferma anche
nella vicenda della Consulta giovanile, destinata alla fascia d'età più
elevata (dai 15 anni in su). In questo caso il Consiglio comunale aveva già
avviato l'esame della delibera, con emendamenti presentati e concordati, ma
la trattazione è stata interrotta e il provvedimento non è stato più
ripreso.
È una situazione che contestiamo e che dimostra quanto poco spazio venga
concretamente riconosciuto alle nuove generazioni nell'attività di questo
Consiglio comunale. Nonostante i continui riferimenti alla necessità di
contrastare il disagio giovanile, l'isolamento e la distanza dalla
politica, anche gli strumenti più elementari di partecipazione continuano a
rimanere sulla carta.
Chiediamo alla Presidenza del Consiglio di calendarizzare la delibera sul
Consiglio delle ragazze e dei ragazzi e di riprendere anche l'esame della
Consulta giovanile. Non intendiamo accettare ulteriori rinvii su
provvedimenti che riguardano il diritto delle nuove generazioni a
partecipare alla vita pubblica della propria città».
Lo dichiarano i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Giuseppe
Miceli, Concetta Amella e Antonino Randazzo.
![[Comune Palermo] Movimento 5 Stelle: “I giovani non hanno voce. Ancora ferma la delibera per l’istituzione del Consiglio delle ragazze e dei ragazzi](https://agenparl.eu/wp-content/uploads/2026/04/Comune-di-Palermo-@ComunePalermo-.png)