(AGENPARL) - Roma, 5 Maggio 2026 - Sanità, FDI: In Puglia la sinistra ha avuto più fondi e ha saputo solo peggiorare i conti
"I numeri non sono un'opinione. E i 369 milioni di disavanzo sanitario della Regione Puglia non sono una polemica politica, ma la fotografia impietosa di un fallimento gestionale che il centrosinistra continua a negare. Da oltre vent'anni i pugliesi sono costretti a fare i conti con una sanità che non riesce a garantire servizi adeguati. Nel frattempo, la Regione è rimasta intrappolata in un piano di rientro senza mai costruire una vera strategia per uscirne. Altro che vincolo: è diventato un comodo alibi dietro cui nascondere inefficienze e responsabilità politiche. Eppure i dati sono chiari. Le risorse non solo non sono diminuite, ma sono cresciute in modo consistente. Il Fondo sanitario nazionale ha raggiunto i 143 miliardi, con 17 miliardi in più negli ultimi tre anni grazie al Governo Meloni. Anche la quota destinata alla Puglia è aumentata: da circa 7,2 miliardi a quasi 8,8 miliardi nel 2025, con un incremento di circa 700 milioni dal 2022, oltre a ulteriori risorse derivanti dai nuovi criteri di riparto.In questo quadro, va riconosciuto il grande impegno del sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, che ha lavorato con determinazione per rafforzare il sistema sanitario nazionale e garantire maggiori risorse e strumenti alle regioni. Un impegno concreto che rende ancora più evidente come le criticità pugliesi non derivino da carenze di finanziamento, ma da scelte gestionali sbagliate a livello regionale.Dunque basta alibi: il problema non sono i fondi, ma come vengono spesi. Dal 2019 al 2025 la Regione ha accumulato disavanzi sistematici, segno evidente di una spesa fuori controllo e di una gestione incapace di garantire sostenibilità. E, fatto ancora più grave, non esiste ad oggi un piano serio e credibile per il rientro. Nel frattempo, la mobilità passiva extraregionale resta elevata — circa il 4% del fondo sanitario — e certifica la sfiducia dei cittadini, costretti a curarsi fuori regione per ottenere prestazioni che dovrebbero essere garantite in Puglia. Come se non bastasse, il centrosinistra ha persino introdotto norme regionali che hanno complicato il percorso di risanamento, prevedendo prestazioni extra-LEA che hanno contribuito ad aggravare ulteriormente i conti. Il dato più clamoroso è un altro: mentre le risorse aumentavano, tra il 2022 e il 2025, i conti sono peggiorati. È la prova definitiva che siamo di fronte a un problema strutturale di gestione, non a una carenza di finanziamenti. E c'è una domanda a cui la maggioranza continua a sottrarsi: come intendono coprire questo disavanzo? Perché senza interventi strutturali la strada è una sola, ed è già scritta: aumento della pressione fiscale, a partire dall'addizionale IRPEF regionale. Ancora una volta, a pagare saranno i cittadini pugliesi.Il centrosinistra smetta di cambiare argomento e affronti la realtà. Più risorse, stessi problemi — anzi, conti peggiori. Questo è il risultato della loro gestione. La verità è semplice: hanno avuto più soldi, ma li hanno spesi peggio.I cittadini pugliesi meritano risposte, non giustificazioni. E meritano una sanità che funzioni davvero.
Lo dichiarano i parlamentari pugliesi di Fratelli d'Italia.

