(AGENPARL) - Roma, 2 Maggio 2026 - Non si ferma lo scontro verbale tra Teheran e Washington. Dopo le accuse di “pirateria” legate al blocco navale, la missione permanente dell’Iran presso le Nazioni Unite ha lanciato un attacco frontale contro gli Stati Uniti, accusandoli di violare sistematicamente il Trattato di Non Proliferazione Nucleare (NPT) da oltre mezzo secolo.
Le accuse di Teheran
Secondo la nota ufficiale pubblicata su X, gli USA – definiti il “proliferatore numero uno” al mondo con migliaia di testate nucleari – sarebbero in palese violazione degli obblighi di disarmo previsti dagli Articoli I e VI del trattato. “Il comportamento oltraggioso e ipocrita degli Stati Uniti non dovrebbe godere di alcuna copertura internazionale”, ha aggiunto la missione iraniana.
La sfida sull’uranio
L’Iran ha inoltre rivendicato che, legalmente, non esiste alcuna restrizione al livello di arricchimento dell’uranio, a patto che questo avvenga sotto la supervisione dell’AIEA. Una dichiarazione che suona come un avvertimento diretto mentre la tensione militare nel sud del Libano e nel Golfo continua a salire.
