(AGENPARL) - Roma, 12 Marzo 2026 - L’ANIMEC – Associazione Nazionale Italiana Medicina e Consumo, con sede a Roma, rappresentata
dal proprio Presidente Nazionale Avv. Deborah Impieri, nel pieno rispetto delle ragioni statutarie volte
a promuovere la sicurezza delle cure, la trasparenza dei percorsi sanitari e la comunicazione con i
familiari dei pazienti, ha presentato questa mattina alla Direzione Generale dell’Azienda
Ospedaliera dei Colli (Napoli) e alla Direzione Sanitaria del Presidio Ospedaliero Ospedale
Monaldi (Napoli), interessando anche il Ministero della Salute, il Centro Nazionale Trapianti
(Roma) e la Direzione Generale Tutela della Salute della Regione Campania, un’interrogazione
tesa a conoscere quali protocolli medici vengano generalmente applicati presso l’Ospedale Monaldi
di Napoli in materia di:
• gestione del trapianto cardiaco;
• assistenza meccanica al circolo (MCS);
• trattamento dello scompenso cardiaco avanzato,
così come da Linee Guida ISHLT 2024-2025, nonché per ricevere informazioni in tema di audit
clinico, risk management, consenso informato e L. n. 24/2017 (cd. Legge “Gelli – Bianco”).
Afferma l’Avv. Deborah Impieri, Presidente Nazionale ANIMEC: “Tutto questo nel pieno rispetto
della riservatezza dei dati personali e sanitari e soprattutto senza alcuna volontà di formulare
valutazioni prognostiche, né tantomeno giudizi sull’operato dei Professionisti coinvolti. Lo scopo è
quello di promuovere una sempre maggiore sicurezza delle cure, di tenere costantemente informati i
pazienti, le famiglie e la collettività tutta, di collaborare a promuovere livelli incrementali di sicurezza
sanitaria e di contribuire a prevenire il ripetersi di fattispecie quali quelle relative al grave evento
sanitario recentemente verificatosi presso l’Ospedale Monaldi di Napoli, concernente il decesso di un
minore D.C. in circostanze oggetto di ampia attenzione mediatica a livello Nazionale. Ritengo
fermamente, infatti, che solo un cittadino adeguatamente informato sia in grado di fare scelte
consapevoli in relazione alle possibili vicende sanitarie che nella vita possano riguardarlo.
L’ANIMEC è disponibile, in tal senso, a ogni eventuale confronto costruttivo, nei limiti consentiti
dalla legge, volto al miglioramento delle pratiche di sicurezza delle cure a beneficio dei pazienti”.