(AGENPARL) - Roma, 4 Marzo 2026(AGENPARL) – Wed 04 March 2026 *Agricoltura, accordo tra regione Umbria e università di Perugia per il
progetto “Attorno al Grero”. Assessora Meloni: “Tutela della biodiversità e
valorizzazione delle varietà autoctone, investiamo su ricerca e territorio”*
(AUN) – Perugia, 4 marzo 2026 – La Giunta regionale dell’Umbria ha
approvato, su proposta dell’assessora regionale alle Politiche agricole
Simona Meloni, lo schema di protocollo d’intesa tra la Regione Umbria e il
Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università
degli Studi di Perugia per l’attuazione del progetto “Attorno al Grero –
Comunità del cibo e della biodiversità”, iniziativa finalizzata alla tutela
e valorizzazione della biodiversità agricola e alimentare regionale.
Il progetto riguarda in particolare il vitigno Grero, una risorsa iscritta
nel Registro regionale delle risorse genetiche di interesse agricolo e
alimentare a rischio di erosione genetica, e si inserisce nel quadro delle
azioni previste dalla legge nazionale sulla tutela della biodiversità
agricola e alimentare.
“Con questo progetto – afferma l’assessora Meloni – la Regione Umbria
rafforza il proprio impegno per la tutela della biodiversità agricola e per
la valorizzazione delle varietà autoctone che rappresentano una parte
fondamentale della nostra identità produttiva. Il vitigno Grero è una
risorsa preziosa del patrimonio agricolo regionale e attraverso questa
iniziativa intendiamo accompagnarne lo studio, la conoscenza e la
promozione, mettendo in rete istituzioni, mondo della ricerca e operatori
del territorio”.
“L’accordo con l’Università di Perugia – prosegue l’assessora – consente di
affiancare alle politiche agricole regionali un solido supporto
scientifico. La collaborazione con il Dipartimento di Scienze Agrarie,
Alimentari e Ambientali garantirà attività di ricerca, analisi e
trasferimento delle conoscenze utili allo sviluppo della comunità del cibo
legata al Grero e alla sua valorizzazione produttiva”.
Il progetto, finanziata attraverso il Fondo nazionale per la tutela della
biodiversità di interesse agricolo e alimentare con un contributo
complessivo di 48.312 euro, prevede diverse azioni operative, tra cui
attività di animazione territoriale e informazione per la costituzione
della comunità del cibo, studi sulle tipologie di vino producibili dal
vitigno Grero e sulle caratteristiche analitiche e sensoriali, analisi
delle condizioni pedoclimatiche delle diverse aree di produzione e
iniziative di divulgazione e comunicazione rivolte alle istituzioni, alle
imprese e al territorio.
“Investire sulla biodiversità agricola – conclude Meloni – significa
sostenere un modello di sviluppo che unisce tutela ambientale, qualità
delle produzioni e opportunità economiche per le imprese agricole. L’Umbria
ha un patrimonio genetico e varietale straordinario: valorizzarlo significa
rafforzare la competitività del nostro sistema agroalimentare e preservare
conoscenze e tradizioni che appartengono alla storia dei nostri territori”.
*Daniele Sulpizi *
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