(AGENPARL) - Roma, 6 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Fri 06 March 2026 Nota di Michelini (Pd) e Simonetti (M5S) sugli impianti eolici a
Gubbio
(Acs) Perugia, 6 marzo 2026 – “La tutela dell’ambiente, che ha
fatto dell’Umbria il cuore verde d’Italia, è una delle nostre
priorità e non è certo la Regione che rischia di autorizzare
spianate di impianti eolici. Per questo leggiamo con sorpresa le
recenti dichiarazioni degli esponenti di Forza Italia Gubbio sugli
impianti eolici nel territorio eugubino e sulla mozione che, a loro
dire, la maggioranza in Assemblea legislativa non avrebbe voluto
discutere. Sorprende ricevere lezioni di tempestività da chi deposita
atti inseguendo i titoli di giornale, senza verificare lo stato reale
delle procedure. Sarebbe bastato consultare gli atti e le notizie
pubblicate in questi giorni per evitare una polemica priva di
fondamento”, così in una nota i consiglieri Letizia Michelini (Pd)
e Luca Simonetti (M5S), in merito alla discussione di ieri in
Assemblea legislativa.
“La mozione – spiegano – chiedeva alla Regione Umbria di
individuare un esperto che rappresentasse l’interesse regionale
nella Commissione tecnica VIA nazionale, ignorando che la Giunta ha
già provveduto con la deliberazione n. 143 del 18 febbraio 2026. Gli
uffici regionali stanno già lavorando alla formalizzazione della
figura prevista, che sarà definita a breve. Vale inoltre ricordare
che la Commissione VIA nazionale è composta da quaranta membri
nominati dal ministro dell’Ambiente, tra i quali figurano anche
esponenti umbri di area centrodestra. L’iniziativa presentata come
urgente appare dunque, nei fatti – spiegano Michelini e Simonetti – il
tentativo di rivendicare politicamente un percorso che la Giunta
regionale ha già avviato. La mozione conteneva inoltre alcune
imprecisioni tecniche, arrivando a chiedere alla Regione valutazioni
che non rientrano nelle sue competenze, mentre gli uffici stanno già
predisponendo le istruttorie necessarie per esprimere i pareri nei
tempi previsti dalla normativa”.
“Appare infine singolare – concludono – la richiesta di aprire un
confronto per individuare aree idonee alla localizzazione degli
impianti, considerando che il decreto-legge 175/2025 del Governo
nazionale ha di fatto ridimensionato il ruolo di Regioni ed enti
locali in questa materia. Lo stesso Governo ha inoltre impugnato la
legge regionale umbra 7/2025, nata proprio per tutelare il paesaggio
definendo criteri chiari per l’individuazione delle aree idonee e
non idonee. La maggioranza regionale segue con attenzione gli iter in
corso e non accetta alcun tipo di lezioni, continuando a lavorare con
serietà per la tutela del territorio. Se l’obiettivo è davvero
difendere il paesaggio eugubino, sarebbe più utile rivolgere
iniziative e sollecitazioni al Governo nazionale, che oggi detiene gli
strumenti decisionali principali in materia”. RED/mp