(AGENPARL) - Roma, 22 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Sun 22 February 2026 COMUNICATO STAMPA
AGRICOLTURA, SARDEGNA PROTAGONISTA A BOLOGNAFIERE CON 65 AZIENDE TRA SLOW WINE FAIR E SANA FOOD. L’ASSESSORE AGUS: “ PORTARE LE NOSTRE ECCELLENZE FUORI DALL’ISOLA SIGNIFICA APRIRE NUOVE OPPORTUNITÀ DI MERCATO E DARE PROSPETTIVE CONCRETE ALLE IMPRESE”
Cagliari, 22 febbraio 2026
La Sardegna torna ad essere protagonista a BolognaFiere da oggi al 24 febbraio con una presenza ampia e qualificata nei due appuntamenti internazionali Slow Wine Fair e SANA Food, in cui saranno portate in fiera 65 realtà produttive dell’Isola, tra vino e agroalimentare.
Alla Slow Wine Fair sono 53 le aziende vitivinicole della collettiva regionale promossa dall’assessorato dell’Agricoltura e organizzata dall’ Agenzia Laore Sardegna, un numero in significativa crescita che testimonia il dinamismo del comparto e la volontà delle imprese di investire nella promozione fuori dai confini regionali; oggi alle 18, nello spazio Casa Slow Food (Pad. 15A), è in programma anche l’evento “Cannonau di Sardegna: Identità che resiste”, un focus dedicato al vitigno simbolo dell’Isola.
“Sono particolarmente soddisfatto per la grande partecipazione delle nostre aziende – dichiara l’assessore regionale dell’Agricoltura, Francesco Agus –. Sessantacinque realtà presenti in un contesto internazionale prestigioso come questo rappresentano un segnale forte: la Sardegna produttiva crede nella qualità e nella propria identità. È significativo che la Slow Wine Fair si presenti come la fiera dedicata al vino buono, pulito e giusto, capace di raccontare il vino non come semplice prodotto, ma come motore di inclusione e sviluppo sociale: sono temi che sentiamo profondamente nostri e che molte delle nostre cantine interpretano ogni giorno con scelte produttive responsabili e radicate nei territori”.
Al SANA Food, invece, la Regione è presente con 12 aziende che raccontano la ricchezza delle filiere agroalimentari e ittiche sarde, dalla pasta biologica ai carciofi DOP e spinosi sardi, dalle conserve al pane carasau e alla bottarga, fino ai formaggi artigianali, agli oli extravergini e ai condimenti della tradizione mediterranea: un paniere che unisce identità, qualità certificata e capacità di innovare, per un’alimentazione sana e consapevole.
“Portare le nostre eccellenze fuori dall’Isola – continua Agus – significa aprire nuove opportunità di mercato, rafforzare il posizionamento dei prodotti sardi e dare prospettive concrete alle imprese. Come Regione vogliamo accompagnarne sempre di più in questi percorsi, sostenendo chi investe in promozione e internazionalizzazione e costruendo una strategia capace di mettere insieme vino, agroalimentare e territorio in un’unica e riconoscibile narrazione di qualità, sostenibilità, trasparenza e innovazione”.
Ufficio Stampa Regione Sardegna
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