(AGENPARL) - Roma, 13 Agosto 2026 - "Il caso dei due gemellini di appena tre anni della provincia di Taranto, con una una forma severa di autismo e bloccati da ben 15 mesi in lista d'attesa per accedere a esami diagnostici fondamentali, è l'ultima istantanea di un sistema sanitario regionale che non funziona e continua a lasciare sole le famiglie più fragili. Non è accettabile che lungaggini e burocrazia azzerino la tempestività dell'intervento terapeutico nei bambini. Per fare immediata chiarezza sul caso, ho già chiesto un incontro urgente con il direttore generale dell'Asl di Taranto, Vito Bavaro, e contestualmente ho predisposto un'interrogazione e una richiesta di audizione in Regione per pretendere risposte immediate.
La mia battaglia sul fronte dell'autismo e per il potenziamento dei servizi territoriali parte da lontano. Da tempo, raccogliendo le richieste di tante famiglie in difficoltà, sollevo la situazione di precarietà e carenza in cui versa il Centro autismo territoriale (CAT) dell'ospedale di Mottola, una struttura strategica per l'intera provincia di Taranto, che più volte ho visitato incontrando personale e utenti, che deve essere potenziata concretamente e non lasciata al palo.
A questo quadro già critico si aggiunge un ennesimo ritardo inaccettabile della Regione: sono passati mesi da quando il Dipartimento Salute si era impegnato formalmente in commissione Sanità ad attivare l'Osservatorio regionale per le persone con disturbo dello spettro autistico. Ad oggi, nonostante sia una norma che ho fortemente voluto, sostenuta da tutto il gruppo regionale Fratelli d'Italia, e presentata già nella passata legislatura, l'Osservatorio non è ancora operativo. L'assenza di questo organismo priva le famiglie e gli operatori di un punto di riferimento essenziale, che avrebbe dovuto garantire monitoraggio, coordinamento e indirizzo sulle politiche per l'autismo, rallentando l'intero sistema di presa in carico.
