(AGENPARL) - Roma, 3 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Tue 03 February 2026 COMUNICATO STAMPA N. 2 del 2026
Salerno, 3 febbraio 2025
*Oggetto: Sanità privata accreditata in crisi nel Salernitano, la Fials
provinciale scrive al presidente della Regione: “Serve un cambio di
paradigma”*
La Fials Salerno ha inviato una lettera aperta al presidente della Regione
Campania per richiamare l’attenzione sul ruolo strategico della sanità
privata accreditata e sulle criticità strutturali che continuano a
penalizzare lavoratrici, lavoratori e cittadini campani.
L’iniziativa nasce dalla necessità di riportare al centro del dibattito
politico regionale un comparto che rappresenta una componente essenziale
del Sistema Sanitario, ma che da anni subisce scelte di programmazione
ritenute inadeguate e non coerenti con il reale volume di attività svolte.
La sanità privata accreditata in Campania, con 58 strutture, quasi 6.000
posti letto e oltre il 32% delle attività di ricovero, garantisce una quota
rilevantissima delle prestazioni sanitarie regionali, arrivando in ambito
ambulatoriale a coprire, a seconda delle branche, fino all’85% delle
prestazioni. Un contributo strutturale che, secondo la Fials Salerno, non
trova un adeguato riconoscimento nelle politiche regionali, a partire dalla
determinazione dei tetti di spesa.
«Parliamo di oltre 15mila operatori sanitari che ogni giorno assicurano
cure, assistenza e servizi essenziali ai cittadini campani», dichiara Carlo
Lopopolo, segretario provinciale Fials Salerno. «Continuare a considerare
la sanità privata accreditata come un elemento residuale significa ignorare
la realtà dei numeri e assumersi una responsabilità politica diretta
rispetto all’allungamento delle liste d’attesa, alla mobilità sanitaria
passiva e alla progressiva perdita di professionalità dal nostro
territorio».
La Fials Salerno richiama inoltre i dati allarmanti sulla mobilità
sanitaria passiva, che nel solo 2022 ha comportato per la Campania una
perdita di 341 milioni di euro, e sulla fuga dei giovani professionisti
sanitari, con il 39% dei ragazzi tra i 18 e i 34 anni costretti a lasciare
la Regione per trovare condizioni lavorative più dignitose.
«I tetti di spesa attualmente in vigore sono del tutto scollegati dai reali
bisogni di salute della popolazione e dal volume effettivo delle
prestazioni erogate», sottolinea Felice Vocca, segretario provinciale della
Fials Sanità Privata Accreditata. «Il loro mantenimento produce effetti
distorsivi gravissimi: compressione dei servizi, peggioramento delle
condizioni di lavoro, incremento della mobilità passiva e riduzione
dell’accesso alle cure per i cittadini».
Secondo il sindacato, il tema della sanità privata accreditata non può più
essere affrontato con interventi parziali o misure emergenziali, ma
richiede un vero cambio di paradigma politico, fondato su un’integrazione
reale e strutturata tra sanità pubblica e sanità accreditata.
«Senza una revisione coraggiosa e coerente dei tetti di spesa – conclude
Vocca – ogni richiamo all’integrazione del sistema salute resta una
dichiarazione di principio priva di effetti concreti».
Alla luce di queste criticità, la Fials Salerno chiede formalmente
l’istituzione di un tavolo regionale monotematico sulla sanità privata
accreditata, con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali
maggiormente rappresentative, per affrontare il riproporzionamento dei
tetti di spesa, definire un modello di integrazione funzionale tra pubblico
e accreditato, tutelare occupazione e diritti dei lavoratori e migliorare
l’accesso alle cure, riducendo la mobilità sanitaria passiva.
«Il tempo delle analisi è finito – conclude Lopopolo – servono scelte
politiche chiare e assunzioni di responsabilità nell’interesse della sanità
campana, dei lavoratori e dei cittadini».
IN ALLEGATO:
UNA FOTO DI CARLO LOPOPOLO, SEGRETARIO GENERALE DELLA FIALS SALERNO
UNA FOTO DI FELICE VOCCA, SEGRETARIO PROVINCIALE DELLA FIALS SANITA’
PRIVATA ACCREDITATA
*Ufficio Comunicazione Fials Salerno*
*A norma della Legge 675/96 abbiamo reperito la Sua e-mail da Lei / Voi
personalmente, o da elenchi di pubblico dominio o, navigando in rete, da
siti internet che lo hanno reso pubblico o da Sue/Vostre e-mail ricevute o
da E-mail che l’hanno resa pubblica. L’invio della posta elettronica
avviene con le modalità della “copia carbone nascosta” (CCN) ed ha il
pregio di nascondere gli indirizzi dei destinatari. Nessun destinatario
vede gli indirizzi degli altri. Questo comunicato stampa può essere rimosso
da ulteriori invii. Qualora non intendesse ricevere i nostri comunicati la
preghiamo di inviare una risposta all’indirizzo **
oggetto: CANCELLA.*
