(AGENPARL) - Roma, 20 Gennaio 2026 - A un anno dall’inizio del secondo mandato del Presidente Donald J. Trump, la NASA sta realizzando progressi tangibili nei settori dei voli spaziali con equipaggio umano, della scienza, dell’aeronautica e della tecnologia all’avanguardia. Questi progressi segnano l’inizio di una nuova età dell’oro per la leadership spaziale americana, guidata da una chiara direzione nazionale e da investimenti storici attraverso il Working Families Tax Cut Act.
Sin dal suo insediamento come 47° Presidente degli Stati Uniti, la NASA ha affinato la sua missione, radicata nella politica spaziale nazionale del Presidente Trump, rafforzando la superiorità americana nello spazio e accelerando i progressi nell’esplorazione, nella scoperta e nell’innovazione. Con una rinnovata attenzione al volo spaziale umano, all’eccellenza scientifica e alle capacità nazionali, l’agenzia si muove con chiarezza e slancio.
L’impegno costante del Presidente Trump per l’esplorazione spaziale ha plasmato ogni aspetto di questo progresso. Durante il suo primo mandato, gli Stati Uniti hanno fondato la US Space Force, avviato la campagna Artemis, stipulato gli Accordi Artemis, che ora contano 60 firmatari e sono in continua crescita, e hanno riportato gli astronauti americani al volo spaziale con equipaggio umano dal suolo statunitense dopo l’era dello Space Shuttle.
Ora, grazie a una chiara politica spaziale nazionale e al Working Family Tax Cut Act, la NASA ha la direzione, le risorse e l’autorità per promuovere una visione coraggiosa per il futuro.
Nel primo anno del secondo mandato del Presidente, la NASA ha effettuato due missioni spaziali con equipaggio umano, lanciato 15 missioni scientifiche e testato con successo un nuovo X-plane, accelerando al contempo i lavori nell’ambito dell’esplorazione lunare, delle scienze della Terra, della difesa planetaria, dell’aeronautica di nuova generazione e delle tecnologie per preparare le future missioni su Marte.
Presto la NASA lancerà la missione Artemis II, che invierà esseri umani attorno alla Luna per la prima volta in oltre 50 anni e preparerà il terreno per il ritorno dell’America sulla superficie lunare, ma questa volta per rimanerci. Queste pietre miliari riflettono una forza lavoro in grado di muoversi più velocemente, pensare in grande e produrre risultati per il popolo americano.
“Nel primo anno di questa amministrazione, la NASA si è mossa con chiarezza, determinazione e slancio, portando avanti l’audace visione del Presidente Trump per la leadership americana nello spazio”, ha dichiarato l’amministratore della NASA Jared Isaacman. “Dal rafforzamento della nostra attenzione ai voli spaziali con equipaggio umano e dalla preparazione per la prima esplorazione dello spazio profondo da parte degli astronauti della NASA in oltre mezzo secolo, all’accelerazione dell’innovazione in ambito scientifico, tecnologico e di capacità nazionale, il Presidente ha fornito alla NASA la direzione esecutiva più chiara dai tempi di Kennedy. La Politica Spaziale Nazionale del Presidente Trump ha affinato la nostra missione, allineato le nostre priorità e dato ai nostri dipendenti la possibilità di muoversi più velocemente e pensare in grande. Grazie a questa leadership, la NASA sta realizzando con fiducia un futuro di superiorità spaziale americana per le generazioni a venire”.
La NASA è pronta a sfruttare questo slancio. Sotto la guida del Presidente Trump, gli astronauti americani torneranno sulla superficie della Luna entro il 2028 e stabiliranno una presenza umana duratura con una base lunare. L’agenzia continuerà a lanciare missioni scientifiche e di scoperta, tra cui la messa in funzione del telescopio spaziale Nancy Grace Roman entro la fine dell’anno. In linea con la visione del Presidente, la NASA sta sviluppando tecnologie di propulsione e energia nucleare per consentire missioni nello spazio profondo e trasformare le possibilità di esplorazione.
Grazie a una missione mirata, a una forza lavoro qualificata e a una solida partnership con l’industria e gli alleati internazionali, la NASA sta entrando nel secondo anno del secondo mandato del Presidente Trump, pronta a cambiare il mondo, estendendo la leadership americana nello spazio e portando avanti scoperte che saranno utili all’umanità per i decenni a venire.

Sabato 17 gennaio 2026, la navicella spaziale SLS (Space Launch System) e Orion della NASA sono uscite dal Vehicle Assembly Building presso il Kennedy Space Center dell’agenzia in Florida, in preparazione della missione Artemis II.Credito: NASA/Brandon Hancock