(AGENPARL) - Roma, 20 Gennaio 2026(AGENPARL) – Tue 20 January 2026 Al San Giuseppe è attivo il Fibroscan
Consente il controllo rapido e indolore del fegato, aiuta nella diagnosi precoce e nel monitoraggio delle patologie epatiche
Scritto da Andrea Bazzoni, 20 gennaio 2026
Empoli – Un controllo semplice, che non fa male e che si conclude in pochi minuti. All’ ospedale San Giuseppe di Empoli è disponibile ora un nuovo apparecchio il Fibroscan, che consente di realizzare un esame utile a valutare le condizioni di salute del fegato, senza ricorrere a procedure invasive. Si tratta, infatti, di uno strumento pensato per affiancare la pratica clinica quotidiana e rendere maggiormente tempestiva la diagnosi delle malattie epatiche, soprattutto quelle legate ai disturbi metabolici.
Il Fibroscan è detto anche elastografia epatica e funziona come un ecografo. Una sonda, che viene appoggiata sull’addome del paziente, invia onde sonore che attraversano il fegato e che forniscono informazioni sulla sua consistenza. Attraverso questi dati è possibile capire quanto il tessuto sia rigido e quanta presenza di grasso ci sia, elementi utili per valutare la fibrosi e la steatosi . L’esame ha la durata di pochi minuti, non provoca dolore e non richiede l’impiego né di aghi né di anestesia, caratteristiche che lo rendono adatto anche a controlli periodici.
«Il Fibroscan – spiega il dottor Ottaviano Tarantino, direttore della Gastroscopia ed endoscopia digestiva dell’ospedale di Empoli – consente di avere risposte rapide e affidabili sullo stato del fegato e di riconoscere per tempo le situazioni a rischio. Un supporto importante soprattutto per i pazienti con sindrome metabolica, sempre più numerosi, che necessitano di un monitoraggio attento e continuo». In ambito trapiantologico, il Fibroscan permette inoltre di verificare lo stato di salute dell’organo trapiantato, consentendo una diagnosi precoce e un monitoraggio nel tempo della fibrosi epatica.
La cirrosi, infatti, non è più legata solo all’abuso di alcol o alle epatiti virali. «Sempre più spesso – prosegue Tarantino – è la conseguenza di condizioni come obesità e diabete, molto diffuse. In questi casi il Fibroscan aiuta a riconoscere il danno epatico nelle fasi iniziali e a seguirne l’evoluzione nel tempo».
Il nuovo apparecchio consente di supportare in modo concreto il lavoro dell’ ambulatorio di Epatologia, coordinato dalla dottoressa Elisabetta Lorefice . La possibilità di valutare in modo chiaro fibrosi e grasso epatico rende più semplice il percorso di cura e facilita il follow up, senza gravare sui pazienti.
L’introduzione del Fibroscan si inserisce in un modello organizzativo fondato sulla collaborazione tra professionisti e strutture. Centrale è la sinergia con la Medicina Interna 1, diretta dal dottor Roberto Tarquini, che permette una presa in carico integrata delle persone con patologie epatiche e metaboliche, spesso croniche e complesse, in un ambulatorio in cui operano professionisti della Gastroscopia ed endoscopia digestiva e della Medicina Interna 1 .
«Con l’attivazione del Fibroscan a Empoli – precisa il dottor Pasquale Palumbo, direttore del dipartimento delle Specialistiche Mediche – si amplia l’offerta dell’Ausl Toscana Centro, che utilizza già questa metodica anche all’ospedale Santa Maria Annunziata di Bagno a Ripoli. Un passo che rafforza una rete di servizi orientata a bisogni concreti e sempre più presenti nella popolazione».
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Andrea Bazzoni
Ufficio Stampa AUSL TOSCANA CENTRO
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