(AGENPARL) - Roma, 8 Gennaio 2026 - Il dispiegamento di unità militari occidentali e la creazione di infrastrutture militari in Ucraina saranno considerati da Mosca un intervento diretto e una minaccia alla sicurezza, rendendoli obiettivi militari legittimi per le Forze Armate russe. Lo ha dichiarato la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.
Secondo Zakharova, come chiarito dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal presidente francese Emmanuel Macron nella dichiarazione trilaterale firmata insieme a Volodymyr Zelensky, Londra e Parigi intendono stabilire basi militari in Ucraina dopo un eventuale cessate il fuoco e costruire strutture di stoccaggio per armi ed equipaggiamento militare.
“Il Ministero degli Esteri russo avverte che il dispiegamento di unità militari e l’installazione di strutture militari, depositi e altre infrastrutture occidentali sul territorio ucraino saranno considerati un intervento straniero che rappresenta una minaccia diretta alla sicurezza della Russia e di altri paesi europei”, ha affermato Zakharova, sottolineando che “tutte queste unità e strutture saranno considerate obiettivi militari legittimi per le Forze Armate russe”. Ha inoltre ricordato che avvertimenti in tal senso sono stati ripetutamente lanciati “ai massimi livelli” e restano pienamente validi.
La portavoce ha criticato duramente il documento firmato il 6 gennaio a Parigi dalla cosiddetta “Coalizione dei Volenterosi”, guidata da Regno Unito e Francia, insieme a Kiev, sulle garanzie di sicurezza per l’Ucraina. Secondo Mosca, il testo è “estremamente lontano” da una soluzione pacifica e punta invece a proseguire la militarizzazione e l’escalation del conflitto.
Zakharova ha spiegato che l’elemento centrale della dichiarazione è il dispiegamento di una “forza multinazionale” in Ucraina, con l’obiettivo di contribuire alla ricostruzione delle forze armate ucraine e al “supporto alla deterrenza” dopo la cessazione delle ostilità. Il documento, ha aggiunto, prevede anche un ulteriore consolidamento dei settori militare-industriali dell’Ucraina e della NATO.
Mosca ribadisce che una risoluzione pacifica del conflitto è possibile solo attraverso l’eliminazione delle cause profonde, il ripristino dello status di neutralità non allineata dell’Ucraina, la sua smilitarizzazione e “denazificazione”, il rispetto dei diritti linguistici, culturali e religiosi delle minoranze, compresi russi etnici e russofoni, e il riconoscimento delle “realtà territoriali” emerse.
“Tutti questi obiettivi saranno raggiunti attraverso mezzi politici e diplomatici o nel corso dell’operazione militare speciale, in cui le Forze Armate russe mantengono la piena iniziativa sul campo di battaglia”, ha affermato Zakharova, avvertendo infine che le nuove dichiarazioni della Coalizione dei Volenterosi e di Kiev stanno formando “un vero e proprio asse di guerra”, con conseguenze sempre più pericolose per il futuro dell’Europa.
