(AGENPARL) - Roma, 16 Dicembre 2025(AGENPARL) – Tue 16 December 2025 Fse+, già attivato oltre il 60% delle risorse. Oltre 657 mila destinatari
raggiunti
Scritto da Antonio Cannata, martedì 16 dicembre 2025
Oltre il 60% di risorse già attivate (rispetto alla dotazione complessiva
di 1.083 mln di euro). Target di spesa centrati con alcuni mesi di
anticipo. Oltre 657 mila destinatari, di cui il 54% donne, per quasi 8400
progetti finanziati.
Sono i principali risultati raggiunti dal programma regionale per il
settennato 2021-2027 (concretamente partito nel 2023) del Fondo sociale
europeo Plus, la più rilevante leva finanziaria di carattere europeo a
disposizione della Toscana per favorire la crescita, l’occupazione, a
partire da quella giovanile e femminile, e l’inclusione sociale.
I dati sono emersi nel corso della sessione di lavoro del Comitato di
sorveglianza del programma, svoltasi questa mattina a Palazzo Strozzi
Sacrati a Firenze. Coordinata dall’Autorità di Gestione, la riunione ha
visto la presenza degli uffici della Commissione Europea e rappresentanti
delle autorità nazionali competenti in materia di fondi europei, che hanno
apprezzato non solo lo stato di attuazione della programmazione toscana ma
anche i numeri di chiusura del precedente settennato 2014-2020 del Fondo.
“Non solo centriamo ma superiamo gli obiettivi di spesa richiesti dalla
Commissione”, sottolinea il presidente Eugenio Giani”. “E questo –
spiega – è un traguardo importante, che conferma ancora una volta l’ottima
capacità di impiego del Fondo sociale europeo, che da sempre ci
contraddistingue”. “In concreto significa essere capaci di usare
risorse a nostra disposizione per investire di più e meglio sul nostro
capitale umano, a cominciare dalle politiche per l’infanzia, del lavoro,
investendo sui giovani, le donne, le persone svantaggiate, per rendere la
Toscana più competitiva, innovativa e inclusiva”, aggiunge Giani
soffermandosi sulle azioni innovative e di importanza strategica attivate
grazie al FSE+ come Nidi Gratis e i progetti per il Welfare aziendale, ma
anche a misure attivate più recentemente come Libri Gratis.
In totale le risorse attivate nell’ambito del programma ammontano a
658milioni e mezzo di euro: poco più di 131milioni di euro per
l’occupazione e 106 milioni per quella giovanile, quasi 144 milioni per
istruzione e formazione, oltre 263 milioni per l’inclusione sociale Circa
160 milioni sono le spese già certificate, che eviteranno così il
“disimpegno automatico”, ovvero la perdita dei fondi in caso di mancato
utilizzo entro la scadenza fissate dalla Commissione.
Le procedure avviate sono state quasi 300 e finanziati complessivamente
8.395 progetti. Oltre a dare continuità a interventi già sperimentati con
successo nelle precedenti programmazioni quali i percorsi formativi per
sostenere la permanenza nel mercato del lavoro dei lavoratori e delle
lavoratrici a rischio di espulsione, qualificare la forza lavoro alle
esigenze del tessuto produttivo agevolando la transizione nei settori
innovativi; sostenere l’occupazione e l’occupabilità giovanile attraverso
apprendistato professionalizzante, formazione terziaria non universitaria
(ITS) e istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS), percorsi di
istruzione e formazione professionale (IeFP), incentivi all’assunzione,
alternanza scuola lavoro, l’alta formazione; le misure di accompagnamento
al lavoro di soggetti svantaggiati e il rafforzamento dell’offerta dei
servizi di cura socio-sanitari a sostegno del diritto alla domiciliarità
per le persone con limitazioni dell’autonomia, il Fondo Sociale Europeo
Plus 2021-2027 ha consentito di attivare nuove opportunità finalizzate
prioritariamente a promuovere l’inclusività, contrastando la marginalità
derivante dalle fragilità dei contesti di provenienza o della propria
disabilità. Tra i nuovi interventi avviati appunto il sostegno alle
imprese per il Welfare aziendale, le Borse di studio per gli studenti
universitari e l’inclusione socio lavorativa di donne vittime di violenza.
Grazie ad un contributo di oltre 110 milioni di euro del PR FSE+ tra il
2023 ed il 2025 sono state circa 43 mila le famiglie che hanno potuto
accedere a “Nidi Gratis”; misura cardine dell’amministrazione che
consente l’accesso gratuito ai servizi per l’infanzia ai bimbi delle
famiglie con reddito Isee inferiore a 40mila euro. Altrettante sono state
le ragazze e i ragazzi che hanno potuto usufruire della gratuità dei testi