(AGENPARL) - Roma, 28 Luglio 2025 - (AGENPARL) – Mon 28 July 2025 (ACON) Trieste, 28 lug – “Quattro mesi or sono avevamo chiesto
all’assessore Scoccimarro di rendere note le istanze per
l’installazione di impianti di accumulo di energia, denominati
Battery Energy Storage System, ovvero Bess, che tante
preoccupazioni stanno dando ai cittadini della nostra regione.
Tuttavia, non abbiamo mai ricevuto da lui alcuna risposta”.
La consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle),
affidandosi a una nota stampa, manifesta apertamente le proprie
lamentele “alla luce della mancata attenzione da parte del
componente dell’Esecutivo del Friuli Venezia Giulia, titolare
della delega all’Energia, nei confronti dell’interrogativo da lei
espresso e legato agli impatti concreti delle strutture di
accumulo”.
“Si dice spesso che gli impianti fotovoltaici ed eolici, o anche
questi sistemi di accumulo utili alla loro diffusione, vengono
imposti dall’Europa. In realt? – spiega la Capozzi -, la loro
diffusione indiscriminata ? invece frutto di mancata
programmazione e di carente pianificazione. ? proprio questo il
caso del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima,
aggiornato dal Governo l’anno scorso, che aveva previsto
l’installazione di 12,5 GW di impianti di accumulo di tipo Bess”.
“Per rispettare questa cifra – precisa la pentastellata -, in
Friuli Venezia Giulia avremmo dovuto installare impianti di
accumulo per circa 300 MW di potenza, sulla cui potenziale
pericolosit? si sono espresse le Aziende sanitarie regionali e lo
stesso ministero degli Interni. La realt? ci dice che, al
momento, sono gi? stati autorizzati gli impianti di Pavia di
Udine (da 200 MW, gi? in funzione), quelli di Fogliano-Redipuglia
(206,5 MW) e di Remanzacco (25 MW), nonch? quello che ha
scatenato le ire dei cittadini per la sua vicinanza alle
abitazioni di Pasian di Prato (25 MW). A questi, dobbiamo
aggiungere i sistemi per i quali ? stata avanzata istanza al
ministero della Sicurezza energetica, ovvero uno a Buja da 25 MW
e uno a Porpetto da 65 MW, dei quali avevamo parlato gi? nei mesi
scorsi, anche all’interno delle nostre interrogazioni. Nel
frattempo, a questi se ne sono aggiunti addirittura altri dieci”.
“In attesa del via libera ministeriale e regionale – dettaglia la
rappresentante del M5S – ci sarebbero altri quattro impianti a
Pasian di Prato (per un totale di 318 MW), un altro a Pavia di
Udine (90 MW), uno a Santa Maria la Longa (104 MW), uno a Gemona
del Friuli (112 MW), quello di Martignacco (100 MW), uno a San
Quirino da 9,9 MW, infine quello pi? recente da realizzarsi a
Cividale del Friuli abbinato al parco eolico Pulfar da 20 MW”.
“Questi dati ci sono stati forniti dal ministero e dalla Regione,
anche se non possiamo sapere quante di queste installazioni
verranno effettivamente realizzate. Insieme, comunque,
garantirebbero una capacit? di accumulo di 1,3 GW – conclude la
Capozzi – in un’area alla quale i Piani nazionali chiedono al
massimo 300 MW. Il fatto che non ci sia la possibilit? per il
pubblico di intervenire nel corso di queste fasi autorizzative,
rimane altres? il vero problema. I cittadini, per contro, si
accorgono della presenza di questi impianti sempre a cose fatte.
Come avvenuto a Colloredo di Prato, dove le proteste si sono
sviluppate a causa dell’installazione di un impianto da 25 MW a
pochi metri soltanto dalle abitazioni. Tuttavia, dati alla mano,
siamo di fronte ad altre quattro istanze per una potenza di dieci
volte superiore. Su tutto questo, per?, l’assessore Scoccimarro
non vede, non sente e nemmeno parla”.
281301 LUG 25
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