(AGENPARL) - Roma, 5 Maggio 2025 - Il delegato alla Camera dei Popoli dell’Assemblea parlamentare della Bosnia-Erzegovina, Radovan Kovačević, ha duramente criticato le recenti dichiarazioni di Srđan Milivojević, presidente del Partito Democratico (DS), rilasciate durante un’intervista concessa ai media di Sarajevo.
Kovačević ha definito l’intervista come “vergognosa”, accusando Milivojević di aver “svenduto la propria credibilità politica” per ottenere visibilità presso ambienti ostili alla Serbia. In particolare, il delegato ha respinto con forza l’accusa lanciata da Milivojević, secondo cui il presidente serbo Aleksandar Vučić sarebbe corresponsabile della crisi costituzionale e politica in atto in Bosnia-Erzegovina.
“Questa è una crisi causata esclusivamente dall’intervento illegale e antidemocratico di Kristijan Šmit, il cosiddetto Alto Rappresentante,” ha dichiarato Kovačević, “e attribuire la colpa al presidente Vučić, che ha sempre sostenuto la stabilità regionale, è non solo infondato, ma profondamente irresponsabile.”
“Milivojević fa il gioco dei nemici della Repubblica Srpska”
Kovačević ha accusato Milivojević di allinearsi alle narrative dei partiti bosgnacchi che, a suo dire, cercano di scaricare le proprie responsabilità interne su soggetti esterni.
“È evidente che Milivojević non rappresenta più gli interessi della Repubblica Srpska, ma solo quelli di coloro che cercano di annullare la sua autonomia garantita dagli Accordi di Dayton,” ha aggiunto.
Il ruolo controverso di Kristijan Šmit
Il delegato ha nuovamente sottolineato l’illegittimità del mandato di Šmit, che non è stato confermato dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU, e che ha comunque imposto misure ritenute incostituzionali da ampie parti del panorama politico serbo-bosniaco.
“Šmit è il vero responsabile della crisi in Bosnia-Erzegovina,” ha affermato, “con il suo comportamento ha aggravato le divisioni invece di favorire il dialogo.”
Kovačević ha concluso invitando tutti gli esponenti politici della Republika Srpska, indipendentemente dall’appartenenza partitica, a mostrare unità politica contro gli attacchi esterni e le narrazioni distorte, definendo le affermazioni di Milivojević come “un grave tradimento morale e politico”.
