
(AGENPARL) – sab 25 gennaio 2025 “Train de vie”, in ricordo della Shoah
L’amministrazione comunale, in occasione degli ottant’anni dall’apertura dei cancelli di Auschwitz ha
deciso di proporre domenica 26 gennaio a partire dalle 17.30 un film che è a metà strada tra la tragedia
e la fiaba buffa. «Com’è tradizione, Basiglio vuole fare della memoria un’occasione di riflessione
collettiva» evidenziano la sindaca Lidia Reale e l’assessora Daniela Gironi
Basiglio (25 gennaio 2025) – In occasione del “Giorno della memoria”, domenica 26 gennaio alle ore
17.30, al Polo culturale Il Mulino di Vione verrà proiettato il film “Train de vie”, di Radu Mih?ileanu,
commedia drammatica per tutte le d’età premiata con il David di Donatello come migliore pellicola
straniera.
Il film racconta il tentativo di fuga degli ebrei da un villaggio dell’Europa dell’est durante la Seconda
guerra mondiale.
L’iniziativa viene proposta dall’amministrazione comunale per commemorare le vittime della Shoah.
«Quest’anno – evidenziano la sindaca Lidia Reale e l’assessora Daniele Gironi – ricorre l’ottantesimo
anniversario dall’apertura dei cancelli di Auschwitz, il campo di concentramento dove morirono, per
mano nazista, oltre un milione di persone. Un orrore che Basiglio, come è tradizione, vuole ricordare,
facendo della memoria un’occasione collettiva di riflessione. La privazione dei diritti, delle libertà e
persino della dignità umana sono purtroppo ancora oggi argomenti di attualità in molte parti del
mondo. Abbiamo il dovere di impegnarci affinché le diversità, sotto tutti i punti di vista, siano
considerate dai decisori un valore e non un ostacolo per la società del futuro».
Il film che sarà proiettato a Basiglio racconta una storia a metà strada tra la tragedia e la fiaba buffa e
ha avuto un grande successo anche di critica quando, nel 1988, è uscito. Opera del regista rumeno Radu
Mihaileanu, le musiche sono di Goran Bregovic e i testi italiani di Moni Ovadia.
Siamo nel 1941, nell’Europa dell’Est. Schlomo, una sorta di “scemo del villaggio”, convince gli abitanti
del suo villaggio a costruire un treno, con un bizzarro equipaggio. Il “Treno della vita” realizzato per
salvare gli ebrei dai nazisti si rivelerà, in realtà, uno spaccato della realtà di quegli anni, con tutte le sue
contraddizioni anche umane.
Claudio Trementozzi