
(AGENPARL) – gio 10 ottobre 2024 *MO, INTERGRUPPO PALESTINA: “ALLARME UNRWA: DA ISRAELE POSSIBILI LEGGI CONTRO SISTEMA ONU. RISCHI PER TUTTA LA COMUNITÀ INTERNAZIONALE”
Roma, 10 ott – L’intergruppo parlamentare per la Pace tra la Palestina e Israele ha ricevuto alla Camera Marta Lorenzo Rodriguez, responsabile per l’Europa dell’Unrwa ed Elena Mancusi, membro dell’ufficio Europa per l’Unrwa, per discutere della situazione umanitaria in Medio Oriente e dell’impegno dell’agenzia Onu. Entrambe hanno sottolineato come la situazione a Gaza sia sempre più drammatica e come “il conflitto è la nuova normalità”. Incredibilmente, diventa una notizia quando non si contano i morti né i raid aerei. Sebbene se ne parli meno perché l’attenzione è diretta sul Libano e sull’Iran, a Gaza si continua a morire ogni giorno. Nel corso dell’incontro è emerso che ci sarebbero due o tre progetti di legge in corso di approvazione alla Knesset, il parlamento israeliano, che, se approvati, avrebbero effetti devastanti non solo sull’Unrwa, ma sull’intero impianto del sistema dell’Onu. In particolare, uno dei testi punterebbe a dichiarare l’Unrwa “organizzazione terroristica” rendendo, peraltro, perseguibili i membri del suo staff in base alle leggi sull’antiterrorismo. Inoltre Unrwa verrebbe privata dei privilegi e delle immunità garantiti alle Nazioni Unite limitandone il libero movimento in Israele, a Gaza e in Cisgiordania, inclusa Gerusalemme Est, e riducendo le condizioni di sicurezza di staff e strutture. Qualora approvate, queste leggi determinerebbero il collasso delle operazioni di Unrwa a Gaza e in Cisgiordania con conseguenze gravissime non solo sul piano umanitario, essendo l’agenzia dell’Onu l’unica in grado di fornire l’assistenza necessaria alla popolazione, ma anche delle prospettive di pace in Medio Oriente. Impedire la presenza dell’Unrwa a Gerusalemme Est e in Israele potrebbe, infatti, presupporre la volontà di Israele di reclamare la propria sovranità su un’area che, invece, è territorio Palestinese occupato da cui, come ha stabilito la Corte di Giustizia Internazionale, i coloni devono andare via. Mai nessuno Stato si è messo in pieno contrasto con la Carta Onu, con la risoluzione che conferisce il mandato all’Unrwa, con la Quarta convenzione di Ginevra, con la Convenzione sui privilegi e l’immunità delle Nazioni Unite. In più, questo aggrava le violazioni già individuate dalla Corte Internazionale di Giustizia sull’illegalità dell’occupazione dei territori in Cisgiordania. I parlamentari dell’intergruppo esprimendo grande preoccupazione hanno sottolineato che “l’espulsione di un’agenzia Onu, che conta 226 operatori uccisi a Gaza nell’ultimo anno, rischia anche di avere un effetto moltiplicatore costituendo un pericoloso precedente per simili azioni da parte di altri Stati nei confronti nelle Nazioni Unite. Significherebbe annullare lo sforzo collettivo per il mantenimento della pace globale compiuto negli ultimi 80 anni e far ripiombare il mondo in una condizione in cui la guerra e il conteggio delle vittime sono quotidiana normalità”. Su tutto questo i parlamentari chiederanno al governo un impegno concreto nella tutela dell’Unrwa e dell’intero sistema della Nazioni Unite, mai così in pericolo. Chiederanno anche chiarimenti Ministro degli Esteri Tajani sui fondi italiani a Unrwa non ancora erogati oltre che insufficienti, e sulle restrizioni imposte dalle autorità israeliane sui visti degli alti funzionari e del personale dell’agenzia Onu.
Lo dichiarano i parlamentari dell’Intergruppo per la Pace tra la Palestina e Israele coordinato dalla deputata del Movimento 5 Stelle Stefania Ascari.
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Ufficio Stampa Parlamento
Movimento 5 Stelle