(AGENPARL) - Roma, 7 Maggio 2024 - (AGENPARL) – mar 07 maggio 2024 *Incidenti Lavoro – Casteldaccia =*
*On. Nicola Fratoianni (Verdi Sinistra) nell’Aula Montecitorio :*
*Basta piangere morti sul lavoro, dal Parlamento e dal governo un sussulto
di dignità.*
*Basta lavoro precario, servono più controlli e più formazione.*
Di nuovo qui a piangere collettivamente morti sul lavoro, di nuovo qui in
un grande rito collettivo che si ripete ogni volta, il rito del cordoglio,
dello sgomento, della disperazione. È un rito che non basta più. Non siamo
di fronte ad incidenti, non siamo di fronte al frutto tragico del caso.
Siamo di fronte ad omicidi e stragi, siamo di fronte a quella che il
segretario generale della UIL Bombardieri ha chiamato una guerra civile
contro il lavoro.
Lo afferma Nicola Fratoianni prendendo la parola a nome dell’Alleanza Verdi
Sinistra nell’Aula di Montecitorio sulla tragedia accaduta ieri a
Casteldaccia con la morte di 5 lavoratori.
Ogni anno in questo Paese – prosegue l’esponente rossoverde – i morti, le
morti si moltiplicano in una macabra contabilità, quella dei lutti per le
famiglie che perdono i loro cari, che avevano una sola colpa, quella di
essere usciti al mattino per andare a svolgere con dignità il loro lavoro,
spesso sfruttato, sottopagato, un lavoro a cui negli anni sono stati
mangiati progressivamente diritti e da cui è stata svuotata la dignità. E
allora, signor Presidente, colleghe e colleghi, di fronte a questa ennesima
strage, a questi omicidi, occorre che il Parlamento della Repubblica, le
forze politiche e il Governo innanzitutto abbiano un sussulto.
Ma questo sussulto non può determinarsi se non fa i conti con le scelte che
negli ultimi decenni, anche trasversalmente sul piano politico, hanno
imboccato la strada sbagliata. Le scelte che hanno indebolito il lavoro,
che lo hanno precarizzato, che ne hanno favorito la parcellizzazione, che
hanno consentito che lo sfruttamento crescesse, crescesse e crescesse.
Allora, per andare in direzione contraria, occorre fare i conti con quelle
scelte e cambiare strada, occorre cancellare la precarietà che nel mondo
del lavoro ha reso il mercato del lavoro una giungla senza regole.
Occorre stabilire che nella catena degli appalti ci debbano essere parità
di condizioni dal primo all’ultimo anello di quella catena infernale.
Occorre – insiste Fratoianni – investire nella sicurezza, a cominciare da
un investimento massiccio perché siano di più e più presenti gli ispettori
e le ispettrici sul lavoro. Occorre, insomma, che la politica, le norme e
la legge si muovano insieme per garantire un sacrosanto diritto, quello per
cui chi si alza la mattina ed esce per andare sul proprio posto di lavoro
ha innanzitutto la certezza di tornare a casa, dopo quel lavoro, sano e
salvo, con dignità e con tutti i diritti che dovrebbero appartenergli.
C’è la possibilità di farlo, ma occorre cambiare strada. In questi anni,
l’ho detto, e negli ultimi tempi ancora di più si è scelta ancora una volta
la strada sbagliata. Si sono eliminate le condizionalità per il lavoro a
termine, si è favorita la catena degli appalti, si è fatto tutto ciò che
era possibile per consentire che quello che accade quotidianamente sotto i
nostri occhi, talvolta impotenti, possa accadere e accadere ancora.
Ripeto, è l’ora di finirla con i riti collettivi, è l’ora di finirla con la
contrizione, è l’ora di fare scelte concrete. Che sia questo Parlamento,
questa legislatura ad invertire finalmente la tendenza. Sarà forse la volta
buona in cui fare meno riti collettivi di contrizione – conclude Fratoianni
– e festeggiare di più tutte e tutti insieme il ritorno del lavoro al
centro della scena di questo Paese con piena dignità e pieni diritti.
Lo rende noto l’ufficio stampa
Roma, 7 maggio 2024
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