(AGENPARL) - Roma, 28 Marzo 2024 - (AGENPARL) – gio 28 marzo 2024 *REGOLAMENTAZIONE DELLA INTELLIGENZA ARTIFICIALE E DELLA RICERCA
TECNOLOGICA*
*OCF: “NECESSARIO PERSEVERARE NELLA STRADA INTRAPRESA”*
*Roma, 28 marzo 2024.*
L’avvocatura italiana interviene nel dibattito pubblico sulla
regolamentazione della intelligenza artificiale e della ricerca
tecnologica, tema ricorrente nelle notizie a stampa di questi giorni. Il
Congresso Nazionale Forense, nell’alveo di numerose mozioni, ha concordato,
infatti, sull’introduzione di soluzioni tecnologiche in materia di
giustizia purché esse rispettino i diritti fondamentali e la
non-discriminazione, la qualità e la sicurezza dei dati ed il loro costante
aggiornamento, la trasparenza, l’imparzialità e l’equità del loro
trattamento, il controllo da parte dell’utilizzatore professionale
adeguatamente formato e consapevole con la verificabilità sia delle banche
dati di input che dei percorsi di loro elaborazione e decisori ed, infine,
la salvaguardia del ruolo dell’Avvocato nella giurisdizione e la autonomia
e l’indipendenza della funzione giurisdizionale.
L’Organismo Congressuale Forense ribadisce che è necessario perseverare
nella strada intrapresa, ricordando che la tutela dei diritti fondamentali
del singolo deve sempre prevalere, come sancito dalla nostra Costituzione
all’art. 41, sugli interessi del libero mercato.
Quanto alla Autorità alla quale verrà affidato il compito di disciplinare
l’applicazione del Regolamento europeo, OCF auspica che il soggetto
deputato a tale compito, chiunque esso sia, assuma anche le funzioni di
organo etico e tecnico-giuridico di controllo per quelle applicazioni
dell’intelligenza artificiale che abbiano influenza sulla tutela dei
diritti; a tal fine essa autorità dovrà essere partecipata e composta anche
da operatori della giustizia designati dalle istituzioni forensi e dal
Consiglio Superiore della Magistratura.
Ed ancora, OCF auspica che si affidi alla Autorità da designare lo studio
dell’utilizzazione dell’Intelligenza Artificiale nell’ambito della
giurisdizione al fine di creare una cultura condivisa tra tutti gli
operatori della giustizia e promuovere la loro comune formazione sul tema.
Detta Autorità dovrà fornire, altresì, il parere preventivo e vincolante in
ordine all’utilizzabilità, nell’ambito della giurisdizione, di ogni
strumento di Intelligenza Artificiale destinato ad assistere un’autorità
giudiziaria (sia quelli di ausilio alle indagini della polizia giudiziaria
e dell’autorità inquirente, sia quelli di predizione o di aiuto alla
decisione del giudice), previo accertamento del rispetto dei diritti
fondamentali della persona, della conformità ai principi etici e
dell’insussistenza o della minimizzazione dei rischi come già ipotizzati,
comunque sempre con l’unico fine di assistere l’operatore di giustizia e
mai di sostituirlo.
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