(AGENPARL) - Roma, 7 Marzo 2024 - (AGENPARL) – gio 07 marzo 2024 Pordenone, 7 mar – “Sul fronte socio-sanitario e del welfare
la nostra Regione, negli ultimi anni, ? riuscita ad approvare,
con l’unanimit? del Consiglio regionale e senza che la politica
su questi temi si dividesse, tre norme fondamentali che
consentiranno di dare risposte avanzate a fronte dei grandi
cambiamenti dei bisogni sociali. Le norme su “Invecchiamento
attivo”, “Caregiver” e “Disabilit?” sono anche il risultato e il
frutto di quanto abbiamo eredito dal lavoro fatto in passato e
della grande collaborazione con il mondo dell’associazionismo e
del terzo settore, senza il quale non si possono raggiungere alti
livelli di collaborazione rispetto all’integrazione
socio-sanitaria”.
Lo ha affermato questa sera l’assessore regionale alla Salute,
politiche sociali e disabilit?, Riccardo Riccardi, nel corso
della tavola rotonda “Nelle famiglie italiane: studi prodotti
dalla Fondazione Zancan” organizzata a Pordenone dal Comitato
“Amici di Abele Casetta” con una quarantina di altre associazioni
del territorio. Nel convegno sono stati illustrati due recenti
studi – “Una costituente per un nuovo welfare: lotta alla povert?
Rapporto 2023” e “Disabilit? e povert? nelle famiglie italiane” –
che la Fondazione Zancan ha da poco pubblicato. La Fondazione si
occupa, a livello nazionale, di ricerca, valutazione dei servizi
di welfare e innovazione nell’ambito delle politiche sociali,
sanitarie ed educative dei sistemi regionali focalizzando
l’attenzione, in particolare, sugli approcci sostenibili,
inclusivi e partecipativi.
“Sul welfare e sui nuovi bisogni della societ? che cambia anche
rispetto alle disabilit? – ha proseguito Riccardi – le risposte,
per essere innovative ed efficaci, devono uscire dalla cultura
della sola risposta sanitaria. La sfida che ci siamo dati, e che
insieme dobbiamo continuare a portare avanti, ? quella della
sempre maggiore integrazione socio-sanitaria. Il che non
significa certo ridurre la risposta sanitaria, ma significa
mettere insieme le risposte che riguardano la persona disabile
nel suo complesso e quindi considerano anche il tema del lavoro e
dell’abitare sociale”.
“La sfida che dobbiamo vincere – ha ribadito l’assessore – ?
quella di riuscire a spostare pezzi di spesa puramente sanitaria
a beneficio dell’integrazione socio-sanitaria. Ci? significa
andare incontro a domande e bisogni diversi rispetto a quelli che
abbiamo conosciuto fino a pochi anni fa. Questi mutamenti non
possono pi? stare – ha spiegato l’esponente della Giunta
regionale – all’interno dell’impalcatura socio-assistenziale che
non ? pi? al passo con le esigenze attuali. Dobbiamo creare le
soluzioni rispetto ai bisogni che evolvono. E questo lo possiamo
fare solo dentro quel modello di societ? che ha come caposaldi la
solidariet? e la sussidiariet? espresse anche dalle tante
associazioni di volontariato sociale e del terzo settore con le
quali necessariamente il sistema pubblico deve continuare a
collaborare”.
ARC/LIS/ma
072016 MAR 24
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