(AGENPARL) - Roma, 28 Febbraio 2024 - (AGENPARL) – mer 28 febbraio 2024 COMUNICATO STAMPA
Agriturist Emilia Romagna: «Dove sono finite le altre associazioni agricole? È un
silenzio innaturale a soli due giorni dall’apertura del bando del Ministero
dell’Agricoltura sulle eccellenze agroalimentari che esclude tutte le aziende agricole
e agrituristiche».
Bologna, 28 febbraio 2024 – «Dove sono finite le altre associazioni agricole a soli due
giorni dall’apertura del bando? Strano davvero, pure i loro agriturismi associati non
possono accedere ai contributi stanziati. È un silenzio innaturale quello che ruota attorno
all’esclusione delle strutture agricole e agrituristiche dal bando ministeriale per il sostegno alle
eccellenze agroalimentari». Si stupisce il presidente di Agriturist Emilia Romagna, Gianpietro
Bisagni, e torna sull’anomalia del decreto 24 gennaio 2024 – di attuazione del decreto Mipaaf
del 4 luglio 2022 recante i criteri e le modalità di utilizzazione del “Fondo di parte capitale per il
sostegno delle eccellenze della gastronomia e dell’agroalimentare italiano” -, che inserisce tra i
Con uno stanziamento di 76 milioni di euro il ministero dell’Agricoltura mira a valorizzare il
patrimonio enogastronomico italiano precludendo l’accesso ai fondi proprio alle aziende agricole
e agrituristiche. «Un non senso che assume caratteristiche straordinarie se
accompagnato dal mutismo delle altre associazioni agricole, convinte promotrici del
cibo made in Italy e a chilometro zero – non ci sta il presidente regionale di Agriturist: prima
associazione agrituristica d’Italia, costituita dalla Confagricoltura nel 1965 – «persino i
ristoranti etnici hanno già precompilato le domande sulla piattaforma in attesa del
click day previsto per l’1 marzo, invece noi imprenditori agrituristici – continua Bisagni – non
possiamo farlo. Noi che somministriamo alimenti autoprodotti e tipici, che abbiamo a cuore il
territorio d’origine di prodotti famosi in tutto il mondo. E dire che ci siamo mossi tentando tutte
le vie possibili, con lettere indirizzate al capo di gabinetto del Masaf e comunicazioni a mezzo
stampa in varie regioni: Veneto, Lombardia, Marche, Umbria, Lazio e altre ancora».
Agriturist Emilia Romagna chiede ancora una volta, con forza, di inserire tra i soggetti
beneficiari le attività di ristorazione connesse alle aziende agricole (codice Ateco
locali soprattutto nelle aree rurali, oggi meta sempre più ambita dai turisti anche stranieri.
Bisagni ricorda che nel 2022, primo anno di applicazione del suddetto decreto, fu apportata tale
correzione su richiesta di Agriturist sicché molti agriturismi associati riuscirono a presentare con
successo le domande di agevolazione. «Invece nel 2023 la nostra richiesta rimase inascoltata –
e conclude – Basta errori!».
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