(AGENPARL) - Roma, 11 Dicembre 2023 - (AGENPARL) – lun 11 dicembre 2023 L’Europa non cade dal cielo. Cronistoria sentimentale di un sogno, di un’idea, di un progetto”
A Cervia il 13 dicembre ore 11:00 al Teatro Walter Chiari
Spettacolo gratuito per le scuole.
L’Istituto alberghiero T. Guerra sarà presente con alcune classi.
Tutti i cittadini possono assistere con un contributo di 3 euro che andrà devoluto alla Salina.
A seguito dello spettacolo è previsto un momento di confronto con il pubblico, coordinato dal regista Alessandro Argnani con esperti del Centro Europe Direct della Romagna e dell’Università di Bologna Campus di Ravenna e alla presenza dei due attori.
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Si intitola L’Europa non cade dal cielo. Cronistoria sentimentale di un sogno, di un’idea, di un progetto lo spettacolo, produzione teatrale Ravenna Teatro, realizzato nell’ambito del progetto EuRoPe LIVE, promosso dal Centro Europe Direct della Romagna del Comune di Ravenna. Lo spettacolo, ideato e diretto da Alessandro Argnani, è un racconto a due voci che ha come nucleo centrale l’Unione europea, a partire proprio dalla sua nascita fino ad arrivare ai giorni nostri. Due giovani attori ravennati, Camilla Berardi e Massimo Giordani, percorreranno la storia d’Europa.
“Ogni anno cerchiamo di sperimentare nuovi linguaggi ed esperienze per fare divulgazione sull’Unione europea con il nostro Centro Europe Direct. Quest’anno avevamo il desiderio di incontraci “dal vivo” e di dare spazio al teatro e al suo potenziale di narrazione anche storico-civica – afferma Annagiulia Randi, assessora alle Politiche europee del Comune di Ravenna. Ringraziamo innanzi tutto Regione Emilia-Romagna che ha sostenuto il progetto e Commissione europea che l’ha patrocinato, nonché tutti gli enti e le organizzazioni del territorio, a partire da Ravenna teatro, che hanno accolto questa sfida e collaborato per creare una vera e propria tournée”.
“L’Europa non cade dal cielo si ispira a Storie di Ravenna, rassegna che unisce la voce di studiosi ed esperti ai tempi e al linguaggio teatrale – sottolinea il regista Alessandro Argnani -. Grazie a questo progetto abbiamo lavorato con un’ampia rete di Enti del territorio e con l’Università di Bologna, Dipartimento di beni culturali. L’obiettivo è quello di creare un’opera in grado di raccontare le intuizioni e i sacrifici di quelle donne e di quegli uomini che hanno fatto sì che l’Europa potesse ambire a diventare un’unica, grande, realtà”.
A partire dall’11 dicembre sono in programma le repliche in matinée rivolte in particolare (ma non esclusivamente) a scuole medie, superiori e studenti universitari. Ogni rappresentazione (durata di 55 minuti – atto unico) sarà accompagnata da un momento di dialogo tra il pubblico, il regista, gli attori, il team del progetto EUphoria (coordinato dalla cooperativa LibrAzione, anch’esso in collaborazione con Regione Emilia-Romagna e Centro Europe Direct) e la partecipazione di volta in volta di esperti e rappresentanti istituzionali.
Questa proposta, unica nel suo genere, è il frutto della collaborazione tra l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, l’Unione della Romagna faentina, i Comuni di Bagnacavallo, Cervia, Russi e Faenza, volontarie e volontari della campagna MoreIn24 del Parlamento europeo, del Servizio Civile Universale e di svariate associazioni.
Queste le date e le città toccate:
11- 12 dicembre: Teatro Rasi, Ravenna ore 11:00
13 dicembre: Teatro Walter Chiari, Cervia ore 11:00
15 dicembre: Teatro Comunale, Russi ore 11:00
20 dicembre: Teatro Goldoni, Bagnacavallo ore 10:00
23 dicembre: Teatro Masini, Faenza ore 10:45
Il 21 dicembre, invece, lo spettacolo va in scena al Teatro Rasi alle ore 21:00.
“Cos'è l'Europa, e cosa è stata, per generazioni di giovani che l'hanno attraversata e vissuta? – si chiede Laura Orlandini, autrice del testo -. Abbiamo voluto provare a raccontare l'integrazione europea attraverso le vite delle persone: un decennio alla volta, un percorso di avvicinamento e di contraddizioni, di culture condivise e di conflitti, di grandi trasformazioni economiche e sociali. Cercando di raccontarne anche le spaccature, i nodi dolenti, e quelle reti di scambio formate dalle persone in movimento, dalle idee in circolo, dalle necessità della vita e dai sogni di cambiamento. Partendo dalle origini, nella spinta ideale sorta tra le macerie della guerra, fino all'oggi carico di interrogativi. Tutto osservato attraverso gli occhi di due ventenni, simbolo della generazione che sempre è protagonista più viva della storia”.
Ne è risultata una narrazione corredata da immagini e costellata da una playlist musicale legata ai diversi periodi storici raccontati, in un intreccio che mette in luce l’immaginario e gli ascolti delle giovani generazioni nei diversi momenti della vita dell’Unione europea. Un affondo non solo nella storia, ma anche nei miti, nella musica e negli artisti che gli adolescenti di allora, oggi adulti, vivevano e amavano. Testo di Laura Orlandini, con consulenza storica di Michele Marchi e Lucrezia Ranieri. Consulenza musicale Alessandro Luparini e Roberto Magnani, aiuto regia Laura Redaelli.
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