(AGENPARL) - Roma, 14 Novembre 2023 - (AGENPARL) – mar 14 novembre 2023 ALLEGATO
Reinserimento sociale, cosa fa le Regione Emilia-Romagna
Al 31 marzo 2023 le persone ristrette nei 10 istituti della regione erano 3.423 (dati ministero di
Giustizia), di cui 156 donne e 1.659 stranieri (pari al 48,5%); ad esse si aggiungono le quasi 2.000
persone in esecuzione penale esterna (dati Uiepe ER, primo bimestre 2023), di cui 731 con misure
già in corso e 1.178 in attesa di completamento dell’iter per l’assegnazione di una misura alternativa.
Pur non avendo una competenza diretta in materia, fatta eccezione per la tutela della salute in
ambito penitenziario, la Regione Emilia-Romagna sostiene da anni l’attività di reinserimento sociale
delle persone detenute.
Nel 2008 è stata ado ata una legge regionale 3 del 19 febbraio, “Disposizioni per la tutela delle
persone ristre e negli Is tu penitenziari della Regione Emilia-Romagna”, anche se la collaborazione
con le ar colazioni territoriali del ministero della Gius zia era in corso già da diversi anni. Il primo
protocollo di collaborazione con il ministero per il coordinamento degli interven a favore di adul
e minori so opos a provvedimen dell’Autorità Giudiziaria, infa, risale al 1998. Nel 2014 ne è
stato so oscri o un secondo, che in ques anni ha rappresentato lo strumento opera vo per la
programmazione degli interven, des na a migliorare le condizioni di vita dei detenu all’interno
degli Is tu del territorio; sostenere il reinserimento sociale e lavora vo dei detenu ; promuovere
l’accesso alle misure alterna ve alla detenzione concorrendo così al contrasto del sovra?ollamento.
Nel 2022, in attuazione di accordi a livello nazionale, è stata attivata una Cabina di regia regionale
che riunisce tutti i soggetti interessati, e a breve sarà approvato un Piano d’Azione regionale quale
strumento di indirizzo e programmazione, su base triennale, degli interventi finalizzati
all’integrazione socio-lavorativa delle persone sottoposte a provvedimenti dell’Autorità giudiziaria
limitativi o privativi della libertà personale.
Da poco è stato avviato, inoltre, un progetto triennale, denominato Territori per il reinserimento
200mila euro e per i restanti dalla Regione. Tra gli interventi previsti dal progetto: percorsi di
inclusione sociale, abitativa e inserimento lavorativo per le persone in esecuzione penale esterna;
interventi all’interno degli istituti penitenziari; sviluppo di servizi pubblici per il sostegno alla giustizia
riparativa e mediazione penale; progetti sperimentali per sostenere l’inserimento sociale. I partner
del progetto sono Prap, UIEPE e CGM, ANCI Emilia-Romagna e le Amministrazioni Comunali sede di
Istituti Penitenziari in qualità di attuatori delle azioni territoriali.
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