(AGENPARL) - Roma, 21 Settembre 2023 - (AGENPARL) – gio 21 settembre 2023 COMUNICATO STAMPA
26° edizione di Cancelli Aperti focus su siccità e post alluvione
Confagricoltura Ravenna: «Terreni aridi e poco fertili: il 70% della superficie agricola
è difficile da lavorare. Per rilanciare la redditività delle imprese servono nuove
competenze e tecniche di gestione delle colture».
Ravenna, 21 settembre 2023 – La terra ha sete, nel Ravennate il 70% della superficie agricola
è difficile da lavorare e ci sono ancora diecimila ettari di campi da coltivare che aspettano di
essere ripuliti da una coltre di limo e residui vari, visti gli alti costi di ripristino preventivati (in
media oltre 1000 euro/ha).
L’assenza di piogge ha già bloccato le semine settembrine di colza, erba medica e cicoria
(sconsigliate senza irrigazione di soccorso), e adesso preoccupano quelle del grano previste per
metà ottobre. A 140 giorni dalla prima alluvione, si guarda con timore alla prossima
campagna.
«Terreni aridi, duri, privi di sufficienti nutrimenti e perdita di fertilità dei suoli: la sfida per
rilanciare la redditività si gioca su questi binari e le aziende agricole non possono vincerla
senza una strategia pianificata e condivisa. Siccità e post alluvione richiedono non solo
importanti risorse finanziarie ma anche nuove competenze e tecniche innovative di lavorazione
e gestione delle colture». Così il presidente di Confagricoltura Ravenna, Andrea Betti,
all’inaugurazione della 26° edizione di Cancelli Aperti, l’evento annuale che celebra l’eccellenza
della imprenditoria agricola locale, alla presenza del Prefetto di Ravenna Castrese De Rosa, del
presidente regionale di Confagricoltura Marcello Bonvicini, insieme a un centinaio di
partecipanti, agricoltori e rappresentanti istituzionali del territorio.
L’iniziativa si è svolta stamane alla cooperativa Terratech di San Bartolo, specializzata in servizi
agro-meccanici – che accompagna i cicli colturali di 250 soci, dalla semina alla raccolta, su
6000 ettari di cereali, proteoleaginose e colture da seme -, e successivamente, nella seconda
tappa, alla società agricola Tre C del Gruppo Carli, con sede a Mezzano di Ravenna,
gravemente colpita dalle esondazioni del 2 e del 16-17 maggio scorsi (almeno 2 milioni di euro
di danni solo nel Ravennate), che produce cereali, erba medica e foraggi disidratati per la
zootecnia, tutto 100% bio. Il Gruppo Carli coltiva circa 9.000 ettari in regione da Rimini a
Ferrara fino all’Imolese ed è il primo esportatore di pellet di medica in Giappone (il 60% della
produzione va all’estero).
«Gli agricoltori hanno bisogno di essere guidati verso scelte che siano prima di tutto
economicamente sostenibili – ha dichiarato il direttore di Terratech Andrea Ridolfi – a noi spetta
suggerire soluzioni avanzate e mettere a disposizione le giuste attrezzature, macchinari ad alta
tecnologia e precision farming. Strumenti di rilevamento digitale capaci di analizzare lo stato
dei terreni e il grado di fertilità, irroratrici che escludono sovrapposizioni nello spandimento di
fitofarmaci, sarchiatrici a lettore ottico, visori in grado di riconoscere e quindi contrastare lo
sviluppo delle erbe infestanti: moderne strumentazioni che fanno la differenza ma necessitano
di essere maggiormente incentivate dalla politica».
Il Gruppo Carli in Romagna ha subito danni da alluvione su metà dei terreni aziendali. Nel
Ravennate, in particolare, «oltre 1000 ettari finiti sott’acqua e la perdita di produzione è stata
totale su 400 ettari, dislocati nella zona di Bagnacavallo, Russi, Alfonsine, Mezzano e Fornace
Zarattini», spiega l’imprenditore Davide Carli che sottolinea di non aver ancora terminato gli
interventi di bonifica e ripristino ambientale: «A Boncellino di Bagnacavallo, area colpita da
entrambe le alluvioni, siamo fermi: il costo delle operazioni richieste supera addirittura il valore
del terreno». Si dice preoccupato per l’arrivo della stagione autunnale, «l’appello a ripulire i
fiumi è stato inascoltato, i lavori effettuati finora hanno interessato solo i punti di rottura degli
argini e così ci si affida alla sorte, col pericolo – avverte – di altre inondazioni, correndo il
rischio di non raccogliere nulla anche nella prossima campagna e in quelle successive». La
situazione è talmente complessa da gettare nell’incertezza la programmazione dei piani
colturali 2024. Carli invita le istituzioni «a semplificare le regole, a partire dai vincoli imposti
dalla Politica agricola comune (Pac) su rotazioni colturali e superfici inerbite».
L’edizione numero 26 di “Cancelli Aperti” è stata realizzata con il contributo di Banca BPER, Eco
Certificazioni e Vianello Insurance Broker.
Trending
- Migliori porti e approdi turistici 2026 – Mercoledì alle 10 diretta webtv
- Il Consiglio della Municipalità di Pirri convocato per giovedì 22 ottobre – Comunicato stampa
- Fwd: Migranti: De Maria (Pd): risposta governo su Bologna insoddisfacente e propagandistica. Costi scaricati su comuni e aumento insicurezza
- Yemen, Londra schiera i Typhoon e rafforza il sostegno a Riyadh
- DAERA News Release – PORTRUSH COASTAL ZONE CELEBRATES MAJOR MILESTONE IN VISITOR ENGAGEMENT
- Sicurezza sul lavoro, domani agli Stati generali formazione, nuove tecnologie e responsabilità delle imprese
- Iscritti dichiarazioni di voto Misure urgenti per assicurare la continuità operativa di impianti di interesse strategico nazionale
- Comunicato Stampa 1843/2026 Impianti di telecomunicazione, assessore Venturini: “Nuove procedure per semplificare le autorizzazioni e rafforzare il sistema di monitoraggio
- Domenica 25 ottobre Festa della semina, Open Day del Gusto Autunno. A Villa Smeraldi una giornata dedicata alla valorizzazione del cibo, della cultura e delle tradizioni del territorio della Pianura Bolognese
- ZINGARETTI: “GOVERNO IGNORA CHI NON RIESCE PIÙ A LAVORARE
