(AGENPARL) - Roma, 15 Settembre 2023 - (AGENPARL) – ven 15 settembre 2023 N. 784 – 15 settembre 2023
INFLAZIONE: COLDIRETTI, ZUCCHERO AL TOP RINCARI CARRELLO (+43%)
Lo zucchero guida la classifica dei rincari nel carrello con un incremento record del 43% più del doppio della verdura (+20,1) e oltre quattro volte la frutta (9,4%). E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti diffusa in occasione dei dati Istat sull’andamento dell’inflazione ad agosto che registra un aumento del “carrello della spesa”, che ad agosto si attesta a +9,4% nel confronto con il 2022.
Lo zucchero è presente nell’85% dei prodotti alimentari realizzati a livello industriale – sottolinea Coldiretti – con un effetto valanga sui prezzi. A fronte di un consumo di oltre 1,7 milioni di tonnellate, l’Italia – spiega la Coldiretti – ha una produzione di appena 150mila tonnellate, ridotta drasticamente con la chiusura di ben 17 zuccherifici su 19 negli ultimi venti anni, con oltre 4 pacchi su 5 che arrivano dall’estero, le cui quotazioni condizionano l’intero mercato.
E anche per l’olio d’oliva, al secondo posto della classifica degli aumenti con +37%, pesano i rincari legati alle importazioni dalla Spagna dove il raccolto praticamente dimezzato a causa dell’andamento climatico anomalo ha causato un balzo delle quotazioni. Se l’Italia resta il secondo produttore mondiale, negli ultimi anni i raccolti si sono fortemente ridimensionati tanto che le importazioni dall’estero sono pari a più del doppio della produzione tricolore, per la grande maggioranza provenienti proprio dalla penisola iberica.
Aumentare la sovranità alimentare del Paese e ridurre la dipendenza dall’estero investendo in innovazione e tecnologia per difendere i raccolti dai cambiamenti climatici, rappresenta – sostiene la Coldiretti – una scelta importante per contenere i prezzi ed alzare la qualità dell’alimentazione. L’opportunità offerta dal Pnrr per l’agroalimentare italiano – evidenzia Coldiretti – va nella direzione auspicata di “raffreddare” il carovita che pesa sulle tasche degli italiani e sui costi delle imprese. Gli accordi di filiera per sostenere la produzione in settori cardine, dalla pasta alla carne, dal latte all’olio, dalla frutta alla verdura sono infatti un’occasione unica che – conclude la Coldiretti – non va sprecata per crescere e garantire una più equa distribuzione del valore lungo la filiera, dal produttore al consumatore.
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