(AGENPARL) - Roma, 6 Settembre 2023 - (AGENPARL) – mer 06 settembre 2023 *Comunicato Stampa*
*Staffetta della Salute: ieri sera, nella Sala della Carità, l’Assemblea
Pubblica sulle criticità del Sistema a difesa della Salute Pubblica*
*Cgil Cisl e Uil: “Oggi, come non mai, un diritto costituzionale come
quello alla salute è messo in forte discussione a causa della drastica
riduzione delle risorse destinate a sanità e sociale, nell’indifferenza di
Politica e Società Civile. Necessaria una presa di coscienza collettiva per
cambiare rotta o nel prossimo futuro il Diritto alla Salute sarà solo di
chi potrà economicamente permetterselo” *
Si è svolta ieri sera, martedì 5 settembre, nella splendide cornice della
Sala della Carità di via San Francesco a Padova, l’Assemblea Pubblica della
“Staffetta della Salute”, la mobilitazione promossa dalle Segreterie
Provinciali di Cgil, Cisl e Uil che – con il supporto delle rispettive
categorie che seguono il pubblico impiego e i pensionati – attraverso
presidi, volantinaggi e dibattiti pubblici, da inizio estate, ha fatto
tappa in tutti i territori della provincia padovana con l’obiettivo di
tenere alta l’attenzione sul tema della Salute.
“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e
interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti”. È
così che nell’articolo 32 della nostra Costituzione, i nostri padri
costituenti hanno inteso garantire il diritto, a tutti i cittadini, ad
accedere alle cure ma oggi, come è emerso nel corso della serata, questo
appare più un diritto sulla carta che nella realtà. A dirlo, non solo gli
interventi dei Segretari Generali di Cgil Cisl e Uil di Padova –
rispettivamente Aldo Marturano, Samuel Scavazzin e Massimo Zanetti – ma
anche i numerosi contributi di lavoratrici e lavoratori, nonché di
pensionate e pensionati, che hanno raccontato la loro odissea quotidiana
nel mondo della sanità e del sociale.
Una crisi, quella del Sistema a Tutela della Salute Pubblica (Sanità,
Socio-assistenziale e Socio-sanitario) che parte da lontano: negli ultimi
10 anni il taglio alla spesa sanitaria è stato di 37 miliardi con
inevitabili conseguenze sul personale da tempo sempre più insufficiente,
invecchiato e sottopagato: basti pensare che nonostante gli incrementi
dettati dalla pandemia, negli ultimi 10 anni si è ridotto di quasi il 3%,
passando da 682 mila a 664 mila lavoratrici e lavoratori, ha raggiunto
un’età media superiore ai 55 anni e risulta pagato il 23% in meno della
media OCSE. Questo, a cascata, ha avuto riflessi sul diritto di accesso
alle cure dei cittadini. Il risultato? Sono ben più di 4 milioni quelli che
hanno rinunciato a curarsi. Indicatori di questa crisi, sono per esempio le
liste di attesa, dove a maggio, in Veneto, le priorità Differita (a 60/90
giorni) e Programmata (a 30 giorni) in lista di galleggiamento risultavano
essere 153 mila, a Padova 27 mila. E sono dati probabilmente sottostimati.
Il risultato è che chi può permetterselo ricorre, tramite pagamento, al
privato, inducendo le persone ad acquisire sempre più confidenza con un
modello non pubblico.
“È evidente – dice il Segretario Generale della Cgil di Padova, Aldo
Marturano – che a fronte di questo depotenziamento del sistema pubblico
assistiamo a una doppia fuga: sia di coloro che, potendoselo permettere, si
rivolgono per le cure al privato, sia del personale sanitario che appena
può tende ad abbandonare il pubblico mentre tanti neo infermieri e neo
medici scelgono l’estero e vanno in quei Paesi in grado di garantire loro
condizioni lavorative e di vita decisamente migliori. Il tema principale è
quindi quello delle risorse che, dati alla mano, sono sempre meno e
continueranno ad esserlo viste le prime anticipazioni della prossima legge
di bilancio. E questo è un problema destinato ad aggravarsi perché la
domanda di salute cresce, essendo il nostro un Paese dove vi è un forte
calo delle nascite e la popolazione è destinata a diventare sempre più
anziana. È necessario che la Politica e la Società Civile ne prendano
consapevolezza se vogliamo evitare il collasso del sistema con conseguenze
catastrofiche”.
“Una serata – aggiunge Samuel Scavazzin, Segretario Generale di Cisl Padova
e Rovigo – che ha messo sotto la lente di ingrandimento le tante
problematiche che stanno attraversando il nostro sistema socio-sanitario.
Sicuramente, tra le più importanti, è emersa la grave carenza di personale,
medici, infermieri e operatori socio sanitari, che riscontrano le nostre
strutture sanitarie. Questo non è accettabile ed è necessario che chi ha
responsabilità istituzionali ne prenda coscienza. Dopo tanti anni di tagli
è giunto il momento di invertire la lotta e dare il via ad un grande piano
di assunzione e formazione del personale in grado di rilanciare il sistema
a tutela della salute pubblica”.
“Davanti ai dati sul mondo della sanità usciti questa sera – conclude
Massimo Zanetti, Coordinatore Uil Padova – dobbiamo porci delle domande
perché nulla succede per caso: perché le risorse, pur essendoci, non si
riescono a trovare? E dove sono queste risorse? Noi crediamo che, per
esempio, si potrebbero trovare attraverso una seria lotta all’evasione (che
in Italia raggiunge i 99 miliardi di euro) e ponendo fine ad una serie
infinita di sprechi così da liberare disponibilità da destinare ad un
diritto, come quello della salute, ma lo stesso discorso vale anche per
quello all’istruzione, così costituzionalmente rilevante. Crediamo non si
possa più rimandare onde evitare che la sanità scivoli terribilmente verso
una dimensione privata”.
*Si allegano 3 foto della serata *
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