(AGENPARL) - Roma, 25 Agosto 2023 - (AGENPARL) – ven 25 agosto 2023 N. 731 – 25 agosto 2023
CALDO: COLDIRETTI, 60MILA ETTARI A FUOCO E SICCITA’, BENE PIOGGIA
Con oltre 60mila ettari bruciati dagli incendi nei primi otto mesi del 2023, che hanno già superato quelli inceneriti durante tutto l’anno scorso, con i livelli di laghi al minimo per la siccità e con il caldo che stringe d’assedio città e campagne, l’arrivo della pioggia rappresenta una importante boccata d’ossigeno per il territorio. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti su dati Effis in riferimento alla fine della lunga estate torrida che ha preso in ostaggio l’Italia con temperature da record che dovrebbero scendere nel fine settimana con le prime precipitazioni al nord.
Ma se la pioggia è attesa per ripristinare le scorte idriche in laghi, fiumi, terreni e montagne, è importante però che cada in maniera continuativa e moderata perchè i forti temporali con bombe d’acqua e precipitazioni violente – spiega la Coldiretti – peggiorano la situazione, anche con frane e smottamenti, poiché i terreni secchi non riescono ad assorbire l’acqua in eccesso. Una situazione figlia del cambiamento climatico che ha moltiplicato gli eventi estremi e che rende urgente agire con progetti di lungo periodo per gestire le risorse idriche e conservarle e usarle quando servono.
La pioggia – evidenzia Coldiretti – serve anche a ripristinare l’equilibro ambientale dei boschi a proteggerli dal divampare degli incendi che, favoriti dal caldo anomalo, provocano danni ingentissimi di lungo periodo. Infatti – evidenzia Coldiretti – ci vogliono almeno 15 anni per ripristinare completamente le zone verdi distrutte dalle fiamme e ricostruire i sistemi ambientali ed economici delle aree devastate.
Intanto caldo e siccità hanno sconvolto le campagne dove – sottolinea la Coldiretti – si registra quest’anno un taglio del 10% del raccolto di grano, del 14% di quella di uva da vino fino al 63% delle pere mentre il raccolto di miele è sceso del 70% rispetto allo scorso anno mentre il grande caldo sta riducendo fino al 20% la produzione di latte nelle stalle.
L’ondata di calore africana – evidenzia la Coldiretti – è la punta dell’iceberg delle anomalie di questo pazzo 2023 che è stato segnato, fino ad ora, prima da una grave siccità che ha compromesso le coltivazioni in campo e poi dal moltiplicarsi di eventi meteo estremi, precipitazioni abbondanti e basse temperature ed infine dal caldo torrido di luglio e agosto con danni all’agricoltura e alle infrastrutture rurali che – conclude la Coldiretti – hanno già superato i 6 miliardi dello scorso anno.
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